L'aglio fa bene? Si, ma attenzione a come lo usi

C'è chi lo considera miracolosa e chi lo rifugge già solo dall'odore: ecco tutta la verità sull'aglio e sui suoi benefici veri e presunti!

14 Novembre 2023
Stefania Cicirello

Stefania Cicirello

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Content writer, video editor e fotografa, ha conseguito un Master in Digital & Social Media Marketing. Scrive articoli in ottica SEO e realizza contenuti per social media, con focus su Costume & Società, Moda e Bellezza.

L’aglio (Allium sativum), noto da secoli per le sue straordinarie proprietà benefiche, è un elemento imprescindibile in cucina e nella medicina. Questa pianta aromatica, apprezzata per le sue caratteristiche antibatteriche, antimicotiche e antiossidanti, rivela un segreto importante per godere appieno dei suoi benefici: il modo in cui viene tagliato.

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L’odore inconfondibile dell’aglio

L’aglio, con il suo sapore unico e inconfondibile, è un ingrediente amato da molti chef e appassionati di cucina. Tuttavia, questo piccolo tesoro aromatico presenta un dilemma noto a molti: il suo irresistibile aroma può essere motivo di apprezzamento da parte di chi lo gusta, ma allo stesso tempo può diventare motivo di disagio per chi deve affrontare l’odore persistente che ne deriva.

L’aroma inconfondibile dell’aglio resiste anche alla cottura e trova le sue origini nei composti di zolfo volatili. Quando l’aglio subisce il taglio o viene schiacciato, questi elementi chimici si mischiano in una reazione chimica, dando vita all’allicina. Questa sostanza non solo è responsabile dell’inconfondibile fragranza dell’aglio, ma svolge anche un ruolo chiave nelle sue proprietà benefiche. Benché l’odore possa rappresentare una sfida per alcuni, conoscere la sua composizione e la sua origine ci permette di apprezzare le peculiarità di questo ingrediente fondamentale in cucina, consentendoci di sfruttare al massimo i suoi vantaggi, anche per la nostra salute.

Oltre a essere una delizia per le papille gustative, l’aglio è anche un alleato prezioso per la salute, offrendo una vasta gamma di benefici. Tuttavia, esplorare il suo mondo va oltre il semplice apprezzamento culinario; è necessario capire le corrette pratiche di preparazione e conservazione per garantire una perfetta fusione tra gusto e benessere.

L’aglio in cucina, da tradizione a rimedio per la salute

Nel corso della storia, l’aglio è stato un elemento chiave in cucina, non solo per il suo sapore, ma anche per le sue proprietà conservanti e medicinali. Utilizzato come condimento in molte culture, l’aglio ha trovato spazio anche come rimedio naturale contro vari disturbi. Fin dall’antichità, le sue caratteristiche lo hanno reso un ingrediente essenziale per preservare gli alimenti e migliorare la salute. I cuochi del passato apprezzavano non solo il suo contributo al gusto, ma anche la sua capacità di conferire agli alimenti un tocco di benessere. Questa tradizione continua a influenzare la cucina moderna, rivelando come l’aglio abbia da sempre giocato un ruolo centrale nella creazione di piatti deliziosi e salutari.

Tutti i benefici dell’aglio

L’aglio, oltre a conferire un sapore unico ai piatti, offre una serie di vantaggi per la salute:

  • Contribuisce alla fluidificazione del sangue e alla riduzione del colesterolo.
  • Possiede potenti proprietà antibatteriche, antimicotiche e antiossidanti.
  • Contrastando l’invecchiamento cellulare, agisce come un alleato contro il passare del tempo.
  • Previene alcune malattie legate a reni e vescica.
  • Migliora il tono delle vene, promuovendo la salute circolatoria.
  • Favorisce il corretto funzionamento dell’intestino.
  • Contribuisce al rafforzamento delle difese immunitarie, fungendo da rimedio naturale contro i malanni stagionali.

L’Allicina e l’errore da evitare

L’allicina, la sostanza responsabile dei molteplici benefici dell’aglio, richiede una particolare attenzione durante la preparazione. Un errore comune consiste nel non dare il tempo necessario affinché l’allicina si attivi completamente.

Contrariamente a quanto spesso si vede in cucina, dove lo spicchio viene sbucciato e utilizzato immediatamente, l’ideale è consentire all’aglio di riposare all’aria per alcuni minuti dopo averlo tagliato finemente. Questo passaggio risulta essenziale per massimizzare le virtù benefiche dell’aglio in ambito culinario.

Consigli per la conservazione dell’aglio

Per conservare a lungo le proprietà dell’aglio, è consigliabile mantenere le teste intere al riparo dalla luce e dall’umidità in un luogo fresco e asciutto, preferibilmente utilizzando sacchetti di carta o ripostigli.

In alternativa, si possono congelare porzioni singole di aglio precedentemente tagliato in uno stampo di cubetti per il ghiaccio. Conservato nel freezer, l’aglio manterrà la sua freschezza per un periodo di fino a tre mesi. Un’altra opzione è conservare l’aglio aperto in un contenitore ermetico con coperchio in acciaio, garantendo una freschezza di circa una settimana.

Per godere dei vantaggi dell’aglio, è cruciale porre attenzione alle modalità di uso in cucina. Evitando di impiegarlo immediatamente dopo il taglio e adottando pratiche di conservazione adeguate, possiamo assicurare una resa ottimale di questa eccezionale pianta aromatica, contribuendo naturalmente al miglioramento della nostra salute.

Le proprietà benefiche dell’aglio: quanto consumarne?

Delle proprietà benefiche dell’aglio molto si è detto e si è scritto: questa pianta bulbosa ha indubbiamente effetti benefici sul nostro corpo, anche se nel tempo sono fioriti molti falsi miti che lo riguardano. Così, accanto a chi ne rifugge persino l’odore, c’è chi lo considera miracoloso: vediamo insieme cosa c’è di vero.

Iniziamo con il dire che l’aglio è molto nutriente e contiene buone quantità di vitamine e sali minerali in ogni singolo spicchio: consideriamo però che la quantità consigliata è di due spicchi al giorno, al massimo, per evitare di incorrere in problemi di digestione o di aria nello stomaco. Per arginare il problema dell’alitosi, si consiglia di consumare l’aglio insieme al prezzemolo.

L’aglio è noto anche per avere proprietà anti-tumorali e, sebbene siano state scientificamente provate le proprietà di alcuni elementi contenuti nell’aglio, non esistono però studi sufficienti sull’essere umano per dimostrare che l’aglio sia realmente un valido alleato nella lotta ad alcuni tipi di tumore.

Diverso il discorso per quanto riguarda la salute del cuore: uno studio pubblicato nel 2019 su “Experimental and Therapeutic Medicine” ha rilevato che il consumo di due capsule di estratto di aglio al giorno è in grado può abbassare la pressione sanguigna e diminuire la rigidità arteriosa per chi soffre di ipertensione. Inoltre è accertato anche che l’aglio riduce i livelli di lipidi nel sangue, con un effetto anti colesterolo e anti formazione di placche nelle arterie.

L’aglio e l’ossido nitrico

Abbiamo detto che l’aglio rilascia ossido nitrico, un composto che rilassa i vasi sanguigni ed abbassa la pressione del sangue e che viene rilasciato durante l’esercizio fisico per fornire più ossigeno ai muscoli che lavorano: da qui il mito, in questo caso verificato, che vuole che anche gli atleti greci prima delle Olimpiadi consumassero aglio per aumentare le loro prestazioni.

Infine, come consumare l’aglio perchè sia più efficace: la forma migliore è crudo e alcune sostanze, come l’allicina, che abbiamo visto come si attivino con l’ossigeno che si sprigiona tagliandolo. La soluzione ottimale rimane quindi tagliarlo, aspettare circa 10 minuti in modo che le sostanze si stabilizzino e poi consumarlo, se necessario anche cuocendolo, non troppo.

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