L'anguria può essere considerata una verdura?

Siamo abituati a classificarla come un frutto, eppure l'anguria tecnicamente sarebbe una verdura: ecco come consumarla senza effetti collaterali!

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Nei mesi estivi è uno dei fine pasto -ma anche dessert o spuntini- più amati dagli italiani: la bella anguria, con il suo colore rosso vivo e il suo gusto rinfrescante, sa proprio di estate e di mare (hai mai provato a grigliarla?)

L’anguria, o cocomero, è molto salutare: contiene molta acqua e poche calorie, disseta e rinfresca, è ricca di vitamina B6, sali minerali e licopene. Siamo abituati a consumarlo da solo, ma anche in insalata, come spiedino o nei cockatil: ma in realtà si tratta di un frutto o di una verdura?

La domanda potrebbe lasciarvi spiazzati, dal momento che l’anguria è considerata comunemente un frutto: eppure tecnicamente, appartenendo alla famiglia delle cucurbitacee come cetrioli e zucche, sarebbe un ortaggio. C’è anche però chi afferma che l’anguria nasce dall’ovaio della pianta dopo la fioritura e contiene i semi, quindi per questo è da classificare come un frutto.

La linea di demarcazione fra frutta e verdura è in realtà molto più labile di quanto siamo abituati a pensare: per togliervi uno sfizio, comunque, provate ad assaggiare la parte bianca della buccia del cocomero e scoprirete che nel sapore è in tutto e per tutto simile ad un cetriolo!

Che sia un frutto o una verdura, poco male: il cocomero piace moltissimo a grandi e piccini, anche i suoi semi hanno notevoli proprietà ed è adatta anche a chi deve stare attento al peso.(non mangiare però l’anguria prima di andare in spiaggia!) L’unica raccomandazione è quella di non eccedere, soprattutto a fine pasto: l’anguria è composta per la maggior parte di acqua, quindi può gonfiare e rallentare la digestione interferendo con i succhi gastrici. Ecco perchè c’è chi afferma di “non digerire” il cocomero: in realtà basta mangiarlo lontano dai pasti, o in quantità piccole, per veder scomparire il problema!

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