L'appello di Barbara d'Urso ai vescovi dopo lo scandalo

La conduttrice è intervenuta sui fatti che hanno interessato la parrocchia di San Lazzaro, dove si sarebbero consumate orge e abusi

La gravità di quanto accaduto in una parrocchia della sua curia non ha lasciato indifferente il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla, che ha aperto una procedura per la sospensione a divinis che colpirà don Andrea Contin, il parroco di San Lazzaro accusato di aver dato vita a orge in canonica. Una tragica condizione che ha indotto monsignor Cipolla a valutare l’istituzione di una commissione speciale.

Ed è su questo punto che Barbara d’Urso, nel corso di Pomeriggio Cinque, si è soffermata lanciando un appello pubblico perché questo esempio venga seguito e fatti come questi possano essere denunciati in maniera certa e protetta. “Di preti così, – ha detto – non ce ne sono più. Ma se anche ce se fosse uno, diamo la possibilità di denunciarlo”.

“Sono incredulo e sofferente – ha detto il vescovo ai giornalisti – ma sto agendo perché anche se alla fine di questa vicenda non ci fosse rilevanza penale, canonicamente siamo in dovere di prendere dei provvedimenti disciplinari. Le conclusioni a cui sono arrivato mi fanno soffrire ma sono necessarie. Non sono provocate dal clamore mediatico ma da indagini dirette e dalla constatazione che questi fatti rendono don Contin non idoneo ad esercitare la sua missione. Per questo motivo per don Andrea ho aperto una procedura per la sospensione ‘a divinis’ in attesa di approfondire questioni che potranno portare alla sua dimissione dalla vita clericale”.

“In questi giorni – ha aggiunto infine- sono state tante le attestazioni di vicinanza che vorrei condividere con tutti voi. Tra queste una con valore particolare per me. Sabato 28 alle 18.30 mi ha telefonato Papa Francesco e mi ha incoraggiato ad essere forte nel portare avanti questo doloroso e impegnativo momento della Chiesa padovana”.

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