Siamo al 19 settembre, in un momento dell’anno che ci conduce alle porte dell’autunno. Anche se, quest’anno, l’estate sembra intenzionata a prendersi ancora qualche giorno di scena. Se abbiamo visto una prima metà di settembre piuttosto variabile, sull’Italia è atteso un nuovo ritorno del caldo, con temperature che in alcune zone potranno avvicinarsi ai 31°C. Una parentesi dal sapore pienamente estivo, destinata però a inserirsi in una fase stagionale sempre più instabile.
- Arriva l’autunno ma il caldo torna protagonista: dove saliranno le temperature
- Dopo il caldo dell’estate 2026 potrebbe arrivare una rapida svolta
- Ottobre sarà più variabile, novembre potrebbe restare mite
Arriva l’autunno ma il caldo torna protagonista: dove saliranno le temperature
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Ovvero dal fatto che il mese di settembre non ha ancora chiuso definitivamente la porta all’estate. Le indicazioni disponibili descrivono infatti una nuova fase stabile e piuttosto calda, con valori che potranno tornare vicini ai 30-32°C soprattutto nelle regioni del Centro-Sud. In diverse città del nostro Paese, dunque, le massime potrebbero tornare a sfiorare i 31°C, restituendoci per qualche giorno una sensazione più da piena estate che da vigilia dell’equinozio.
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A favorire questa parentesi sarà il ritorno dell’alta pressione, che si rivelerà capace di riportare cieli più sereni e temperature miti o localmente elevate. Non si tratterà però necessariamente di una lunga ondata di caldo, anche perché settembre resta un mese di transizione e proprio per questo può alternare rapidamente fasi quasi estive e improvvisi cambiamenti del tempo.
Dopo il caldo dell’estate 2026 potrebbe arrivare una rapida svolta
Il punto più interessante riguarda ciò che potrebbe accadere subito dopo questa nuova ondata di caldo. Le giornate calde e soleggiate potrebbero infatti lasciare spazio, anche in tempi piuttosto brevi, a nuove perturbazioni atlantiche. Con l’ingresso di correnti più fresche aumenterebbe la probabilità di piogge, temporali e di un calo sensibile delle temperature.
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Il passaggio verso l’autunno, quindi, potrebbe essere tutt’altro che lineare. Non è escluso che in pochi giorni si passi da massime vicine ai 30°C a condizioni molto più fresche e instabili. È proprio questa alternanza a caratterizzare spesso settembre: l’atmosfera conserva ancora una notevole quantità di calore, mentre le prime incursioni più fresche possono creare contrasti favorevoli alla formazione di temporali anche intensi.
Ottobre sarà più variabile, novembre potrebbe restare mite
Guardando un po’ più avanti, il mese di ottobre dovrebbe assumere gradualmente caratteristiche più autunnali, ma senza trasformarsi per forza in un mese freddo e piovoso senza interruzioni. La tendenza prospettata è quella di una forte variabilità: fasi fresche legate ai passaggi perturbati potrebbero alternarsi a periodi più stabili e con temperature superiori alle medie tipiche del periodo.
Anche il mese di novembre potrebbe riservare giornate relativamente miti. Questo, però, non significherà ovviamente un ritorno tardivo dell’estate: le temperature sopra la media non coincideranno automaticamente con sole, caldo intenso e condizioni da luglio o agosto.
Le indicazioni a medio-lungo termine, inoltre, vanno lette come scenari generali e non come previsioni puntuali: oggi non è possibile stabilire con precisione se in una determinata città pioverà o farà caldo in uno specifico giorno di ottobre, per esempio. Proprio per questo, più che una stagione dominata da un solo tipo di tempo, l’autunno 2026 potrebbe distinguersi per la frequenza dei cambi di scenario, con parentesi stabili e miti interrotte da passaggi perturbati e bruschi cali delle temperature.