Mancano le tute spaziali e slitta il ritorno dell’uomo sulla Luna

Le tute in dotazione agli astronauti della Nasa troppo vecchie, ma mancano quelle nuove. Il ritorno sulla Luna si fa più lontano?

Il ritorno sulla Luna ritardato da tute spaziali obsolete?

Sembra che la Nasa debba correre ai ripari per realizzare nuovi indumenti adatti agli astronauti prima che sia tutto pronto per il ritorno sul nostro satellite. A lanciare l’allarme gli esperti che hanno fatto sapere che l’agenzia spaziale americana avrebbe dovuto lavorare a nuovi progetti già venti anni fa.  Infatti i costumi indossati dai suoi uomini dello spazio sono vecchi di decenni e troppo ingombranti. Il ritorno a calpestare il suolo lunare potrebbe quindi incappare in ritardi proprio perché non si sta lavorando abbastanza velocemente per migliorare le tute spaziali che ha in dotazione. E i tempi sono stretti.

Infatti l’intenzione dell’amministrazione del presidente americano Donald Trump è quella di ritirare la ISS (Stazione spaziale internazionale) nel 2024, prima, quindi, che sia pronta e operativa la stazione Lunar Gateway che sarà realizzata in orbita lunare. Questo renderebbe difficile testare nuove tute. Quindi entro quell’anno dovranno essere pronte, e i tempi quindi si riducono.

Se per i viaggi verso la Luna la Nasa sembra essere rimasta indietro con i tempi, lo stesso non si può dire di quelli che porteranno l’uomo per la prima volta su Marte. Infatti l’agenzia spaziale americana sta lavorando a “Tron” una nuova tuta spaziale che permetterà di mandare gli astronauti anche sul pianeta rosso. Il nuovo abbigliamento chiamato Z-2 è stato realizzato in maniera da rendere più semplice camminare sulla superficie del pianeta e per fare in modo che si possa levare uscendo dalla parte posteriore, lasciandola quindi attaccata all’esterno della navicella. La Nasa ha fatto sapere che si tratta di una strumentazione adatta all’esplorazione dello spazio profondo e quindi dotata di sistemi di rimozione di anidride carbonica e di evaporazione dell’acqua. Inoltre avrà una maggiore efficienza sotto il profilo delle necessità: dall’ossigeno alla regolazione delle temperature.

L’obiettivo è quello di migliorare l’adattamento e le prestazioni, riducendo l’attrezzatura. Lo scopo finale è permettere agli astronauti una maggiore flessibilità rispetto alle tute attuali e di esplorare, raccogliere campioni e anche manovrare rover.

Non restano ferme anche altre realtà che puntano allo spazio: Boeing e SpaceX di Elon Musk hanno realizzato le loro tute per il trasporto.

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