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Prima tempesta d’autunno in arrivo: le mappe meteo mostrano il possibile cambio di scenario

Un po’ di sole, temperature miti e poi forse la pioggia: le mappe di inizio ottobre raccontano un’Italia che potrebbe presto cambiare volto.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

L’autunno finora non è stato particolarmente terribile ma potrebbe essere sul punto di cambiare marcia. Le ultime mappe meteo fanno infatti intravedere uno scenario diverso da quello a cui ci siamo abituati dopo la fine di una delle estati più calde di sempre: la possibile prima tempesta della stagione. Ma tra una tendenza disegnata dai modelli e ciò che accadrà davvero c’è ancora una certa distanza. Il cielo potrebbe riservarci una svolta, oppure ridimensionarla con i prossimi aggiornamenti. Per capire le mappe conviene leggere con prudenza i segnali più lontani. Ma cosa succederà ad ottobre?

Meteo: settembre si chiude con l’alta pressione

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Il calendario dice che è autunno, ma l’alta pressione ha ancora parecchio da dire. Secondo le previsioni mensili dell’Aeronautica Militare, tra il 28 settembre e il 4 ottobre un’ampia struttura anticiclonica favorirà inizialmente condizioni stabili su buona parte dell’Italia. Le temperature resteranno nel complesso sopra la media del periodo: una sensazione quasi estiva nelle ore centrali, anche se mattine e serate ricordano che la stagione è cambiata.

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Questo non significa cielo sereno ovunque. Qualche episodio di instabilità potrà interessare il Sud, soprattutto la Sicilia, mentre nella seconda metà della settimana correnti atlantiche potrebbero affacciarsi al Nord-Ovest e sulla Sardegna. Sul medio Adriatico e nel resto del Meridione, le piogge potrebbero restare sotto la media. Il tempo stabile domina, ma ai margini iniziano a vedersi i primi movimenti.

I primi segnali di cambiamento a ottobre 2026

Il passaggio da seguire è però quello dei primi giorni di ottobre. Una perturbazione in avvicinamento dall’Europa occidentale potrebbe portare più nubi e qualche pioggia. Le mappe indicano Alpi, Liguria e alta Toscana fra le possibili zone interessate dai rovesci tra il 2 e il 3 ottobre.

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Sono però indicazioni da confermare, non piogge già indelebilmente segnate sul calendario di ogni città. Un rovescio, da solo, non basterebbe a segnare una svolta duratura. Altrove l’anticiclone potrebbe opporre resistenza, mentre una circolazione sui Balcani favorirebbe fenomeni più localizzati al Meridione. È una fase di transizione: l’aria più umida prova a entrare, ma la sua traiettoria può cambiare con i prossimi aggiornamenti delle mappe. Per questo è prematuro parlare di una tempesta diffusa su tutto il Paese.

Dal 5 all’11 ottobre la possibile svolta

Il segnale più interessante riguarda la settimana dal 5 all’11 ottobre. L’Aeronautica Militare indica uno spostamento dell’alta pressione verso l’Europa orientale e l’arrivo sull’Italia di correnti occidentali più umide e instabili. Le precipitazioni potrebbero risultare superiori alla media, soprattutto al Nord e sul medio versante tirrenico. Sarebbe un cambio rispetto alla stabilità di fine settembre, ma non necessariamente un crollo delle temperature: i valori sono ancora attesi sopra la norma.

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E la prima tempesta d’autunno? Resta una possibilità da monitorare. Non c’è ancora una previsione di nubifragi o venti da tempesta. Le mappe settimanali mostrano una tendenza, senza stabilire in quale giorno e in quale città pioverà. Solo le previsioni a breve termine potranno chiarire intensità e zone coinvolte.

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