Nel mese di febbraio è stata pioggia incessante, da nord a sud. Secondo le previsioni del meteo, potrebbe essere possibile un periodo ininterrotto di pioggia di 40 giorni fino al 10 marzo. Se può sembrare un periodo eccezionale, in realtà non è così. In Francia, ad esempio, è dalla seconda decade di gennaio che ha avuto inizio il maltempo, che non trova precedenti storici recenti. Oltre 35 giorni di pioggia pressoché ininterrotti: tra 14 gennaio e 17 febbraio 2026 si è registrata la sequenza di giorni piovosi più lunga da quando esistono misurazioni comparabili.
- Se piove all’ascensione piove per 40 giorni?
- Perché si dice che se piove all'Ascensione piove per 40 giorni?
- Maggio, il giorno di Santa Petronilla porta pioggia?
Se piove all’ascensione piove per 40 giorni?
In Italia, poi, c’è un’antica credenza che riguarda il giorno dell’Ascensione, che quest’anno cade il 16 maggio. Il detto recita: “Se’l pioeuv al dì de l’ascensa per quaranta dì sem minga senza“, che tradotto significa: “Se piove il giorno dell’Ascensione, per quaranta giorni non saremo senza“. Una frase che evoca l’idea di una lunga serie di giorni piovosi se in questa specifica data abbiamo un meteo particolarmente bagnato.
Quest’anno, il giorno dell’Ascensione è il 16 maggio, chissà se pioverà? Secondo la saggezza popolare, se il detto ha ragione, ci aspetta un lungo periodo di precipitazioni fino a metà di giugno. Sarà davvero così?
Perché si dice che se piove all’Ascensione piove per 40 giorni?
Il proverbio che sostiene che se piove il giorno dell’Ascensione, pioverà per quaranta giorni, non ha alcun fondamento scientifico. Tuttavia, ci sono diverse spiegazioni possibili per la sua origine e persistenza nella cultura popolare.
L’Ascensione rappresenta l’ultimo episodio della presenza terrena di Gesù, come descritto dall’evangelista Luca nel Vangelo e negli Atti degli Apostoli: segna la definitiva salita di Cristo al cielo, con la promessa del suo ritorno alla fine dei tempi. Simbolicamente, l’Ascensione proclama l’esaltazione di Gesù risorto, rappresentando la sua intronizzazione alla destra del Padre, un evento celebrato liturgicamente il giovedì dopo la quinta domenica dopo la Pasqua. Questo collocamento lascia un intervallo di quaranta giorni tra Pasqua e l’Ascensione.
L’Ascensione cade sempre in primavera, un periodo che va dalla fine di aprile all’inizio di giugno, una stagione notoriamente caratterizzata da frequenti precipitazioni. Questa coincidenza rende più probabile che piova proprio il giorno dell’Ascensione, indipendentemente da quello che succederà nei giorni successivi. Statisticamente, questo è un periodo in cui le piogge sono più comuni, quindi l’osservazione della pioggia non è sorprendente.
Spesso, in passato, i quaranta giorni successivi all’Ascensione coincidevano spesso con un periodo di piogge frequenti. Un dettaglio che potrebbe aver rafforzato la credenza che la pioggia del giorno dell’Ascensione fosse la causa di un periodo prolungato di maltempo. La memoria collettiva tende a notare e ricordare le coincidenze che confermano le credenze preesistenti, ignorando le annate in cui tale connessione non si verifica.
Inoltre, l’evento dell’Ascensione è carico di simbolismo religioso. La pioggia, in questo contesto, potrebbe essere stata interpretata come un segno negativo, associato alla maledizione divina o a un periodo di penitenza. Un simbolismo che potrebbe aver contribuito a perpetuare l’idea che una pioggia il giorno dell’Ascensione preannunci un periodo di maltempo.
Maggio, il giorno di Santa Petronilla porta pioggia?
Un altro proverbio popolare recita che “La pioggia di santa Petronilla per quaranta giorni dura“. Questo detto si riferisce alla festa di Santa Petronilla, un’altra data chiave nella tradizione popolare per prevedere il tempo.
Secondo il proverbio, se piove in questo giorno, ci si aspetta che il maltempo persista per i quaranta giorni successivi. Come per il detto sull’Ascensione, anche questa credenza non ha alcun fondamento scientifico, ma si basa su osservazioni empiriche tramandate di generazione in generazione.
La festa di Santa Petronilla, come per l’Ascensione, è caratterizzata da una certa instabilità meteorologica. La primavera, infatti, è una stagione di transizione, in cui le condizioni atmosferiche possono variare rapidamente, passando da giornate soleggiate a improvvisi temporali. Questa variabilità rende più probabile che piova il giorno di Santa Petronilla, il che potrebbe aver contribuito alla nascita e alla diffusione del proverbio.