Se piove in questo giorno di maggio, pioverà per 40 giorni: guarda il meteo

È piovuto il giorno dell'Ascensione, forse pioverà a Santa Petronilla. Cosa ci aspetta ora? Cosa dice il meteo messo a confronto a questi due detti?

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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Un proverbio antico, tramandato nelle campagne lombarde, che in questo maggio particolarmente piovoso torna puntuale nella memoria collettiva. Tradotto dal dialetto: “Se piove il giorno dell’Ascensione, per quaranta giorni non resteremo senza pioggia”. Una frase semplice, quasi musicale, che racconta il legame profondo tra tradizione popolare, osservazione della natura e vita quotidiana.

E quest’anno il detto sembra essersi presentato con perfetta puntualità. La giornata dell’Ascensione si è aperta con abbondanti piogge notturne, cieli grigi e nuvole cariche d’acqua, alimentando inevitabilmente i commenti di chi, soprattutto tra i più anziani, continua a guardare con rispetto alla saggezza dei proverbi contadini.

Naturalmente non si tratta di una previsione scientifica. Eppure, spesso i detti popolari nascono da secoli di osservazioni meteorologiche tramandate oralmente. In una terra agricola come la Lombardia, il tempo atmosferico era fondamentale: pioggia, vento e stagioni influenzavano raccolti, semine e vita quotidiana. Da qui la nascita di proverbi che cercavano di interpretare i segnali del cielo.

In questo caso, senza scomodare troppo la tradizione, anche le moderne previsioni meteo sembrano dare una mano al proverbio: l’instabilità atmosferica continuerà infatti a caratterizzare i prossimi giorni, con nuove precipitazioni e temperature sotto la media stagionale.

Meteo, maggio ancora instabile: piogge sopra la media fino a giugno

Le previsioni meteo a lungo termine delineano un quadro ancora fortemente instabile sull’Italia almeno fino ai primi giorni di giugno. Secondo le ultime tendenze atmosferiche relative al periodo 11 – 31 maggio 2026, il nostro Paese continuerà a fare i conti con correnti umide e perturbate provenienti da sud-ovest, responsabili di frequenti precipitazioni e temperature spesso sotto la media, soprattutto al Nord.

Gli esperti ricordano che le previsioni stagionali non funzionano come quelle classiche giornaliere. A causa del carattere caotico dell’atmosfera, infatti, è possibile prevedere con precisione il tempo solo per pochi giorni. Oltre questa soglia si entra nel campo delle probabilità climatiche, elaborate grazie a sofisticati modelli matematici, simulazioni ensemble e grandi quantità di dati meteo-marini.

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Come funzionano le previsioni meteo a lunga scadenza

Le tendenze meteorologiche mensili non indicano se pioverà in una determinata città o in una precisa giornata, ma mostrano se un periodo potrà essere più caldo, più freddo, più secco o più piovoso rispetto alle medie climatiche.

Si tratta quindi di strumenti molto utili per individuare in anticipo possibili eventi estremi, come ondate di calore, forti fasi perturbate o situazioni alluvionali.

Settimana 11 – 17 maggio: piogge diffuse e clima fresco al Nord

La seconda settimana di maggio sarà caratterizzata da un persistente flusso di correnti umide sudoccidentali, responsabili di condizioni di generale instabilità atmosferica.

Le conseguenze saranno:

  • precipitazioni sopra la media su gran parte del territorio;
  • temperature sotto la media al Nord;
  • valori termici ancora leggermente superiori alla norma al Sud;
  • clima generalmente in linea con le medie stagionali al Centro.

Il rischio sarà quello di nuove giornate segnate da rovesci e temporali, soprattutto sulle regioni settentrionali.

Settimana 18 – 24 maggio: instabilità ancora presente

Nella terza settimana del mese il quadro meteorologico cambierà poco. Le correnti umide atlantiche continueranno a interessare l’Italia, anche se in forma leggermente attenuata.

Secondo le tendenze:

  • il Nord Italia continuerà a registrare piogge superiori alla media climatologica;
  • il Centro-Sud vedrà precipitazioni più vicine alla norma;
  • le temperature resteranno sotto media al Nord e nella media altrove.

Una situazione che conferma un maggio particolarmente dinamico e lontano dalle prime vere fiammate estive.

Settimana 25 – 31 maggio: ancora correnti instabili

Anche l’ultima settimana di maggio sarà influenzata da un flusso di correnti instabili provenienti da sud-ovest. In questa fase, però, le precipitazioni dovrebbero gradualmente riportarsi verso valori più vicini alle medie stagionali.

Le temperature:

  • resteranno ancora leggermente sotto media al Nord;
  • saranno generalmente nella norma al Centro-Sud.

Il clima quindi continuerà a mantenersi variabile, senza una stabile affermazione dell’anticiclone.

Se piove all’ascensione piove per 40 giorni?

In Italia, poi, c’è un’antica credenza che riguarda il giorno dell’Ascensione, che quest’anno cade il 16 maggio. Il detto recita: “Se’l pioeuv al dì de l’ascensa per quaranta dì sem minga senza“, che tradotto significa: “Se piove il giorno dell’Ascensione, per quaranta giorni non saremo senza“. Una frase che evoca l’idea di una lunga serie di giorni piovosi se in questa specifica data abbiamo un meteo particolarmente bagnato.

Quest’anno, il giorno dell’Ascensione è il 16 maggio, chissà se pioverà? Secondo la saggezza popolare, se il detto ha ragione, ci aspetta un lungo periodo di precipitazioni fino a metà di giugno. Sarà davvero così?

Perché si dice che se piove all’Ascensione piove per 40 giorni?

Il proverbio che sostiene che se piove il giorno dell’Ascensione, pioverà per quaranta giorni, non ha alcun fondamento scientifico. Tuttavia, ci sono diverse spiegazioni possibili per la sua origine e persistenza nella cultura popolare.

L’Ascensione rappresenta l’ultimo episodio della presenza terrena di Gesù, come descritto dall’evangelista Luca nel Vangelo e negli Atti degli Apostoli: segna la definitiva salita di Cristo al cielo, con la promessa del suo ritorno alla fine dei tempi. Simbolicamente, l’Ascensione proclama l’esaltazione di Gesù risorto, rappresentando la sua intronizzazione alla destra del Padre, un evento celebrato liturgicamente il giovedì dopo la quinta domenica dopo la Pasqua. Questo collocamento lascia un intervallo di quaranta giorni tra Pasqua e l’Ascensione.

L’Ascensione cade sempre in primavera, un periodo che va dalla fine di aprile all’inizio di giugno, una stagione notoriamente caratterizzata da frequenti precipitazioni. Questa coincidenza rende più probabile che piova proprio il giorno dell’Ascensione, indipendentemente da quello che succederà nei giorni successivi. Statisticamente, questo è un periodo in cui le piogge sono più comuni, quindi l’osservazione della pioggia non è sorprendente.

Spesso, in passato, i quaranta giorni successivi all’Ascensione coincidevano spesso con un periodo di piogge frequenti. Un dettaglio che potrebbe aver rafforzato la credenza che la pioggia del giorno dell’Ascensione fosse la causa di un periodo prolungato di maltempo. La memoria collettiva tende a notare e ricordare le coincidenze che confermano le credenze preesistenti, ignorando le annate in cui tale connessione non si verifica.

Inoltre, l’evento dell’Ascensione è carico di simbolismo religioso. La pioggia, in questo contesto, potrebbe essere stata interpretata come un segno negativo, associato alla maledizione divina o a un periodo di penitenza. Un simbolismo che potrebbe aver contribuito a perpetuare l’idea che una pioggia il giorno dell’Ascensione preannunci un periodo di maltempo.

Maggio, il giorno di Santa Petronilla porta pioggia?

Un altro proverbio popolare recita che “La pioggia di santa Petronilla per quaranta giorni dura“. Questo detto si riferisce alla festa di Santa Petronilla, un’altra data chiave nella tradizione popolare per prevedere il tempo.

Secondo il proverbio, se piove in questo giorno, ci si aspetta che il maltempo persista per i quaranta giorni successivi. Come per il detto sull’Ascensione, anche questa credenza non ha alcun fondamento scientifico, ma si basa su osservazioni empiriche tramandate di generazione in generazione.

La festa di Santa Petronilla, come per l’Ascensione, è caratterizzata da una certa instabilità meteorologica. La primavera, infatti, è una stagione di transizione, in cui le condizioni atmosferiche possono variare rapidamente, passando da giornate soleggiate a improvvisi temporali. Questa variabilità rende più probabile che piova il giorno di Santa Petronilla, il che potrebbe aver contribuito alla nascita e alla diffusione del proverbio.

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