Queste sono le password più usate dagli italiani

Una piccola anticipazione: non brillano per originalità nè per sicurezza

Se condividi l'articolo su Facebook guadagni crediti vip su Libero Cashback Risparmia con lo shopping online: a ogni acquisto ti ridiamo parte di quanto spendi. E se accumuli crediti VIP ottieni rimborsi più alti!

Ognuno di noi, nella sua vita online, possiede circa 100 account su altrettanti siti di vario genere: ad ognuno di questi account corrisponde un nome utente e una passwordAnche se non è buona norma usare le stesse password per diversi siti, la molteplicità della richiesta finisce per sfinire anche i più giudiziosi e i codici segreti si ripetono, sempre uguali a sè stessi: tutto a discapito della nostra sicurezza.

E’ NordPass, sito che si occupa proprio di gestione ed archiviazione di password, a rendere note una serie di curiosità poco edificanti sull’attenzione alla sicurezza informatica nel nostro paese: secondo il loro database, che contiene 4 TB di dati raccolti in 50 paesi, la password più utilizzata in Italia è “123456”, seguita da altre varie combinazioni dei primi 10 numeri.

Nella top twenty troviamo anche nomi propri, come “Andrea” (9° posto), “Francesca” (20° posto), nomi di squadre di calcio (“Juventus” al 6°, “Napoli” al 10°), ma anche chicche come “password” (8°), “cambiami” (14°), l’immancabile “000000” al 7° posto (ma c’è anche “111111” al 12°), “ciaociao” e “amoremio” rispettivamente al 18° e 19° posto.

L’originalità latita e inoltre, cosa ben più grave, i dati protetti da questo genere di password sono purtroppo tutt’altro che al sicuro: le prime dieci password dell’elenco vengono “forzate” in meno di un secondo, con l’eccezione unica di “andrea” per cui servono due minuti.

Questo significa che abbiamo bisogno di password molto più sicure: come fare? Una soluzione è affidarsi ai molti siti che generano password gratuitamente e che offrono combinazioni alfanumeriche molto sicure: a quel punto la scelta è fra appuntarle a mano, come si faceva una volta, oppure pagare un servizio che permette di archiviarle e ricordarle per voi quando servono.

Un buon primo passo verso la sicurezza è non lasciarsi vincere dalla pigrizia ed evitare nomi propri, date personali o serie numeriche veramente semplici: seguite i suggerimenti dei siti stessi, che vi richiedono password lunghe, con caratteri speciali e maiuscole, e in molti casi vi avvertono anche se la password scelta è troppo “debole”.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti