Sembra impossibile ricordarci di un mondo nel quale YouTube non esisteva. Oggi, la piattaforma è una delle più influenti del mondo digitale, anche se la sua storia cominciò nel lontano 2005 con un video molto semplice, simbolo di un’epoca diversa nella quale i social erano qualcosa di completamente differente rispetto ad oggi e non rappresentavano affatto un fenomeno di massa. Ebbene, il primo filmato caricato su YouTube rappresenta qualcosa di più di un reperto archeo-digitale.
- Il video che ha cambiato per sempre Internet
- Il primo video di YouTube acquistato da un museo britannico
- Che fine ha fatto l’autore di quel video oggi
Il video che ha cambiato per sempre Internet
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Il primo video mai caricato su YouTube si intitola Me at the zoo ed è stato pubblicato nel 2005 da Jawed Karim, uno dei cofondatori della piattaforma. La clip dura appena 18 secondi: Karim si trova davanti alla gabbia degli elefanti dello zoo di San Diego e commenta in modo informale le caratteristiche degli animali. Nulla di spettacolare, nessuna regia elaborata, nessun montaggio. Eppure proprio questa semplicità rappresentò una vera e propria rivoluzione.
Quel breve filmato incarnava perfettamente l’idea alla base di YouTube: dare a chiunque la possibilità di condividere contenuti video senza mediazioni. In un’epoca che era ancora dominata da produzioni professionali e dalla televisione tradizionale, il video sembrava aprire alla possibilità di un web più spontaneo e democratico, sul quale ogni utente sarebbe potuto diventare autore e narratore della propria quotidianità. Non a caso, negli anni ha superato centinaia di milioni di visualizzazioni e milioni di like, trasformandosi in una vera e propria icona della cultura digitale globale.
Solo un anno dopo la nascita della piattaforma, nel 2006, Google acquistò YouTube per 1,65 miliardi di dollari, intuendo il potenziale enorme della condivisione video. Un’operazione che rappresentò uno dei momenti più importanti della storia di Internet, che avrebbe cambiato definitivamente il modo in cui consumiamo contenuti audiovisivi.
Il primo video di YouTube acquistato da un museo britannico
A distanza di vent’anni, quel filmato apparentemente banale è entrato ufficialmente nella storia culturale contemporanea. Il Victoria and Albert Museum di Londra ha infatti acquisito Me at the zoo insieme alla prima pagina “watch” originale di YouTube, comprensiva di metadati, codice e interfaccia dell’epoca. Non si tratta quindi solo del video, ma dell’intera esperienza digitale che accompagnava la fruizione nel 2005.
L’obiettivo dell’operazione è conservare un momento chiave dell’evoluzione della cultura visiva del XXI secolo. Musei e istituzioni internazionali stanno infatti iniziando a considerare gli artefatti digitali come parte integrante del patrimonio storico, allo stesso livello di opere d’arte o oggetti materiali. YouTube, nato come semplice piattaforma di condivisione, viene così ufficialmente riconosciuto come uno dei fenomeni culturali più influenti degli ultimi decenni.
Anche perché il progetto museale britannico mira anche a mostrare come i video online abbiano trasformato identità, comunità e memoria collettiva, ridefinendo il rapporto tra pubblico e produzione audiovisiva. Quello che sembrava un contenuto casuale diventa quindi una testimonianza dell’inizio della cultura partecipativa globale.
Che fine ha fatto l’autore di quel video oggi
A differenza di molti creator contemporanei, Jawed Karim non ha mai cercato la notorietà pubblica. Dopo aver contribuito alla fondazione di YouTube insieme a Chad Hurley e Steve Chen, ha scelto un percorso molto più riservato rispetto all’esposizione mediatica tipica dell’ecosistema digitale che lui stesso aveva contribuito a creare.
Karim ha continuato a lavorare nel settore tecnologico e negli investimenti, mantenendo un profilo discreto e lontano dai riflettori. Non è diventato uno youtuber nel senso moderno del termine e raramente appare in pubblico o concede interviste. Il suo canale YouTube, paradossalmente, è rimasto quasi immutato: contiene ancora solo quel primo video, diventato nel tempo un documento storico più che un contenuto di intrattenimento.
Questa scelta racconta molto anche dell’evoluzione di Internet. Se oggi la piattaforma è dominata da influencer, produzioni professionali e algoritmi complessi, il suo primo autore rappresenta invece lo spirito originario del web: curiosità, sperimentazione e spontaneità.