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Ravenna, petizione per salvare una famiglia di nutrie: la storia

Oipa si mobilita per salvare una famiglia di nutrie nel comune di Ravenna e lancia una petizione nazionale.

5 Maggio 2021
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Fonte: Ufficio Stampa OIPA

Siamo a Ravenna ed è da qui che parte l’ultima mobilitazione di Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali). La città, infatti, ospita una piccola famiglia di nutrie diventata ormai mascotte dei più piccoli che quotidianamente frequentano il parco pubblico. Entrati nel cuore dei cittadini, questi animali sono stati però condannati a morte dal comune. L’Amministrazione, infatti, scrive: “I pochi esemplari presenti al Parco Teodorico vanno contenuti con i metodi previsti dal Piano di controllo regionale”.

A riferirlo è la stessa Oipa che annuncia anche una petizione nazionale per salvare il gruppo di nutrie. Al fianco dell’Organizzazione ci sono già molti cittadini che si sono proposti di far sterilizzare i castori a proprie spese. E con loro anche altre associazioni animaliste come Animal Liberation, Clama Ravenna, Cruelty Free, Italia Nostra, Lav Bologna e Lega del cane. Ma il comune pare non voler stare a sentire.

Oipa, a sostegno della propria iniziativa, spiega che “il controllo della fertilità è un metodo già utilizzato in contesti circoscritti come oasi e parchi, applicata con successo nel 2018 anche nella Città Metropolitana di Torino grazie a un progetto avviato in collaborazione con il Centro animali non convenzionali (Canc) della facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Torino e di cui l’Oipa è stata parte attiva”.

Giovanna Augello, delegata dell’Oipa di Ravenna, aggiunge anche che “la sterilizzazione, inoltre, è un metodo previsto anche dal ‘Piano di gestione della nutria (Myocastor coypus)’ redatto dal Ministero dell’Ambiente e dall’Ispra che, nella parte dedicata al controllo della riproduzione, non esclude che interventi condotti mediante cattura, sterilizzazione chirurgica e successiva liberazione, possano essere utilizzati su nuclei numericamente contenuti ed ecologicamente isolati, proprio come quello presente nel Parco Teodorico”.

Per far sentire maggiormente le proprie ragioni a sostegno dei castorini di Ravenna, Oipa invita dunque a sottoscrivere la petizione che chiede al Comune “una scelta più lungimirante e rispettosa nei confronti  di una specie animale considerata a torto nociva e pericolosa”. Ce la faranno i nostri eroi?

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