Re del poker sbanca il casinò, ma non avrà la vincita milionaria

Phil Ivey, famosissimo giocatore di poker, ha sbancato il casinò di Londra, ma non avrà mai la sua vincita milionaria

Fonte: Facebook

Ha sbancato il casinò, ma non avrà mai la sua vincita milionaria. Stiamo parlando di Phil Ivey, giocatore di poker conosciuto in tutto il mondo che ha visto ridursi in cenere la super vincita da 7,7 milioni di sterline. Il motivo? Secondo il tribunale avrebbe barato, utilizzando una tecnica particolare che gli avrebbe permesso di riconoscere le carte.

Tutto era iniziato nel 2012 quando Ivey si era recato presso il casinò MayFair di Londra. Qui aveva passato diverse ore a giocare, sbancandolo. I responsabili della struttura però si erano rifiutati di versargli la somma milionaria e da quel momento era iniziata una battaglia legale.

Il processo per ottenere il denaro si è concluso in questi giorni e il verdetto non è affatto a favore di Phil Ivey. Secondo gli esperti quei soldi non gli spettano. Il motivo? Li avrebbe ottenuti utilizzando un trucco molto conosciuto dai giocatori di poker professionisti e considerato illegale in Gran Bretagna.

Cinque anni fa Ivey, conosciuto come il “Tiger Woods del gioco d’azzardo”, era entrato nel celebre casinò di Londra, in compagnia del collega Cheung Yin Sun. I due in 48 ore erano riusciti a portare a casa una somma milionaria. Dopo aver analizzato le registrazioni delle telecamere, la direzione del locale si era rifiutata di pagare il vincitore delle World Series di poker. Per i croupier e i giudici in quell’occasione era ricorso all’“edge-sorting”, una tecnica in cui il giocatore impara a distinguere le carte, analizzandone il dorso ed individuando anche qualche piccolo dettaglio o differenza. “Un vantaggio legittimo” per lui, ma qualcosa di totalmente illegale per le regole inglesi. Il risultato? Phil Ivey ha sbancato il casinò di Londra, ma non avrà nemmeno una sterlina.

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