Tutti i riferimenti del testo di “Rolls Royce” di Achille Lauro

Nel testo di "Rolls Royce" Achille Lauro ha inserito una serie di riferimenti a celebri personaggi pop: scopriamoli tutti

“Rolls Royce” di Achille Lauro è uno dei brani più discussi del Festival di Sanremo: a renderlo così affascinante non è solo il sound innovativo, ma anche un testo carico di riferimenti celebri.

Proprio come in “Vita Spericolata” Vasco Rossi citava il grande Steve McQueen e spiegava di voler avere un’esistenza ricca di avventure  come nei suoi film, così Achille Lauro, che al Blasco degli esordi è stato spesso paragonato, celebra le sue personali icone in “Rolls Royce”. Questo brano è infatti un elogio alla vita sregolata e lussuosa che il rapper vorrebbe vivere, e nel tessere le sue lodi allo stile rock n’ roll,  cita una serie di personaggi celebri come suoi modelli di ispirazione.

Nell’incipit Achille parla dei Doors, una delle band più rivoluzionarie della storia del rock capitanata da Jim Morrison. Durante i concerti, preso dal pathos della musica, il frontman si esibiva in una danza spasmodica e frenetica, alternando momenti di euforia ad altri in cui si accasciava e cantava steso sul pavimento (“sdraiato a terra come i Doors” si legge nel testo del brano). Nel verso successivo, il rapper si professa “vestito bene via del Corso”, riferendosi alla principale via dello shopping romano, in cui abbondano i negozi di alta moda. Poi, Achille Lauro cita Kevin, il bambino protagonista del film “Mamma ho perso l’aereo” (“Perdo la testa come Kevin”).

In “Rolls Royce” Achille Lauro tira in ballo anche delle icone pop scomparse prematuramente: Marylin Monroe ed Amy Winehouse. Di quest’ultima, in particolare, viene citata anche l’età che aveva quando è scomparsa ( ” a ventisette come Amy): la Winehouse, soprannominata “la regina del soul bianco” è infatti morta a 27 anni per un’intossicazione accidentale da alcol.

Nei versi successivi il cantante romano celebra invece alcuni musicisti rock, come Billie Joe Armstrong: il frontman dei Green Day, band che ha rilanciato la punk music americana, viene tirato in ballo insieme alla sua inseparabile Fender Stratocaster, la chitarra bianca che lo accompagna durante i concerti(“chitarra in perla Billie Joe”). Sempre a proposito di chitarre, nella canzone fa capolino anche Jimi Hendrix, uno dei chitarristi migliori di tutti i tempi. Abilissimo nel maneggiare lo strumento, il musicista si distingueva anche per uno stile coinvolgente durante le sue esibizioni, che lo portava a suonare anche in posizioni non convenzionali (“suono per terra come Hendrix”). Il terzo riferimento è invece ad Elvis Presley: nel citarlo, Achille associa il king of rock n’roll ad uno dei suoi brani e film più celebri, “Viva Las Vegas” (“Viva Las Vegas come Elvis”).

La lista delle citazioni presenti in “Rolls Royce” prosegue poi con altri due mostri sacri della musica. Il primo è Axl Rose, frontman dei Guns n’ Roses, una delle più importanti rock band degli anni 80′ e ’90.  Rose era noto tanto per le incredibili doti canore che per lo stile di vita dissoluto. È poi il turno dei Rolling Stones, rock band inglese nata negli anni ’60 e capitanata da Mick Jagger che ha più volte celebrato con le proprie canzoni la triade “sesso, droga e rock n’ roll”.  A proposito di vite fuori dagli schemi, Lauro chiama in causa anche Paul Gascoigne, allenatore ed ex calciatore inglese la cui carriera fu in parte limitata dalla vita sregolata fuori dal campo e dai problemi con l’alcol  (“No non è un drink è Paul Gascoigne”).

Non mancano neppure riferimenti al mondo dell’arte: uno al pittore spagnolo Joan Mirò ( “No non è musica è un Mirò”),  padre del surrealismo che con le sue opere propose una versione alternativa all’arte più tradizionale; l’altro all’olandese Vincent Van Gogh (“Un sexy shop si si è un Van Gogh”), artista geniale autore dei celebri “Girasoli” che ebbe una vita molto tormentata e morì a soli 37 anni.

Infine, Achille Lauro tira in ballo le cause automobilistiche: alla “Rolls Royce” del titolo contrappone la Ferrari, simbolo di una serie tv cult degli anni ’80 con Don Johnson, intitolata “Miami Vice” (“Ferrari bianco si Miami Vice”).

Insomma, la canzone con cui Achille Lauro si è presentato al Festival di Sanremo è un elogio ad uno stile di vita più rock che trap, e, nonostante qualche accusa di plagio, sta già iniziando a mietere consensi. Oltre ad essere molto gettonata in radio, “Rolls Royce” è stata premiata anche dagli addetti al settore della sala stampa, che nella seconda puntata della kermesse l’hanno inserita alle prime posizioni della loro classifica. In attesa di scoprire se Achille porterà a casa qualche premio, non resta altro da fare che goderci qualche ascolto di “Rolls Royce”, con tanto di riferimenti alla mano.

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