Scoperto dente di squalo preistorico alto come palazzo di 6 piani

“Ma dico io… ma che probabilità c’è di trovare, in un cumulo di terra alto 10 metri, sversato da un pozzo di Monte di Dio subito dopo la guerra, un dente di squalo estinto della specie ‘Carcharodon Megalodon‘, che era lungo come un palazzo di sei piani? E che a trovarlo fosse un geologo appassionato di paleontologia?”

Con queste parole lo speleologo Gianluca Minin, responsabile degli scavi della Galleria Borbonica di Napoli, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook la notizia della scoperta con foto allegata.

Il dente ritrovato sembrerebbe appartenere a un megalodonte, una specie estinta di squalo di notevoli dimensioni.

Grazie ai fossili rinvenuti durante gli anni, per lo più denti lunghi fino a 17 – 20 centimetri, infatti, si ritiene che questo animale preistorico, lontano parente dello squalo bianco contemporaneo, avrebbe potuto raggiungere la lunghezza di 18 metri e un peso di 50 – 60 tonnellate.

Il megalodonte, inoltre, per dare qualche altra informazione in più, ha abitato le acque costiere dell’Oceano Indiano, dell’Atlantico e del Pacifico per circa 20 milioni di anni.

Secondo alcune teorie, l’animale si sarebbe estinto a causa del passaggio a un clima più freddo.

Tornando alla scoperta, il geologo, come raccontato all’edizione napoletana di Repubblica, ha notato qualcosa di luccicante tra il terreno al buio delle candele, durante gli scavi, rinvenendo così il dente che è stato consegnato a un esperto di Paleontologia dell’Università Federico II.

Minin, che ha provato la stessa sensazione di quando, a 17 anni, ha trovato il primo dente di un esemplare della stessa specie a Tarquinia, ha spiegato che probabilmente il fossile “apparteneva a qualche collezionista ed è stato buttato via dai discendenti. Stiamo scavando a un livello di terremo che risale all’epoca bellica, deve essere stato sversato nel pozzo intorno al 1946″.

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