È stato scoperto un fungo che ha 115 milioni di anni

In Brasile è stato scoperto da alcuni ricercatori un fungo fossilizzato che ha oltre 115 milioni di anni: ecco la sua storia

Fonte: Twitter

È stato decretato il fungo fossilizzato più vecchio del mondo: in Brasile alcuni ricercatori scientifici hanno trovato un fungo che ha circa 115 milioni di anni. Al momento ci sono 10 funghi fossilizzati risalenti alle ere passate e tutti sono custoditi all’interno dell’ambra: il secondo più vecchio sembra che risalga a circa 100 milioni di anni.

Il fungo recentemente ritrovato risale a quando c’era ancora il super continente Gondwana e probabilmente cadde all’interno delle acque di un fiume, finendo in una laguna salata dove fu seppellito dai sedimenti, rimanendovi poi per millenni. Il fungo è stato scoperto dal paleontologo Sam Heads, specializzato in insetti fossilizzati, il quale stava catalogando alcuni tipi di funghi quando ha trovato un esemplare dal colore arancione-marrone. Lo scienziato allora ha deciso di analizzarlo al microscopio, scoprendo che aveva un cappello e un gambo, e così ha capito che si trattava di un fungo.

La scoperta di un fungo che risale al Cretacico inferiore è un unicum al mondo: questi esemplari infatti sono molto effimeri al contrario delle ossa di dinosauro che resistono per millenni se adeguatamente conservate. Eppure questo fungo, pur non essendo conservato all’interno di una goccia di ambra che notoriamente è uno dei conservanti migliori per i fossili, ha resistito per millenni arrivando fino ai giorni nostri. La scoperta di questo esemplare è incredibile e rappresenta una nuova pagina della storia della conservazione naturale: i ricercatori infatti sono già al lavoro per scrivere un nuovo articolo scientifico a riguardo.

Purtroppo non si sanno ancora ulteriori specifiche sulla natura di questo fungo, cioè se fosse commestibile o velenoso, se i dinosauri se ne cibavano oppure no: Sam Heads afferma che in realtà non si tratta di un fungo come lo intendiamo oggi, ma è sicuramente un esemplare della famiglia delle Strophariacae ed è quanto di più vicino si possa trovare ai funghi odierni. Gli stessi scienziati esperti del periodo Cretacico affermano che in anni di studi e ricerche, nulla di simile era mai stato trovato.  La sensazionale scoperta ha già fatto il giro del mondo e si attendono ulteriori evoluzioni e dati, con l’articolo scientifico che sarà pubblicato dagli esperti.

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