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Se ti trasferisci in Spagna, puoi cambiare vita ricevendo fino a 30mila euro: come funziona

Fondi e incentivi per trasferirsi nell'entroterra spagnolo: così il piano per la "Spagna vuota" punta su ristrutturazioni sostenibili e fibra ottica per rivitalizzare i villaggi abbandonati.

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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Se sogni di vivere in Spagna, questo è il momento giusto. La lotta contro lo spopolamento delle aree rurali in Spagna compie un passo decisivo con l’introduzione di nuovi incentivi finanziari volti a ripopolare i borghi e le province della cosiddetta España Vada (la Spagna vuota). Il governo e le amministrazioni locali spagnole hanno rafforzato le misure economiche per incoraggiare giovani, famiglie e lavoratori da remoto a trasferirsi ed investire nei piccoli comuni dell’entroterra.

Fino a 10.800 euro per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa

Tra i pilastri principali del programma figurano contributi a fondo perduto che possono raggiungere fino a 10.800 euro per persona (con una copertura che può coprire fino al 20% del valore dell’immobile). Questa misura è destinata principalmente ai giovani di età inferiore ai 35 anni che intendono acquistare o ristrutturare la loro prima abitazione in comuni con meno di 10.000 abitanti (con particolare priorità per i piccoli centri con meno di 5.000 residenti).

L’obiettivo dell’iniziativa non è soltanto recuperare un patrimonio immobiliare in gran parte abbandonato o in stato di degrado, ma anche rivitalizzare il tessuto economico, sociale e demografico di intere comunità che rischiavano la progressiva estinzione.

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Un fenomeno europeo: il contrasto al declino demografico

Il problema dei borghi abbandonati non riguarda solo la Spagna, ma condivide molte analogie con i progetti delle “case a 1 euro” o dei bonus per la residenza attuati in vari comuni italiani. Tuttavia, il modello spagnolo punta in maniera mirata sulla ristrutturazione sostenibile e sul miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni, permettendo ai beneficiari di cumulare ulteriori sgravi fiscali e sussidi regionali.

Oltre all’acquisto dell’immobile, i bandi prevedono incentivi per:

Lavori di consolidamento strutturale e rifacimento tetti

Efficientamento energetico: installazione di pannelli solari, isolamento termico e sostituzione degli impianti di riscaldamento

Connessione digitale avanzata: potenziamento della fibra ottica nelle aree rurali per facilitare il lavoro agile

Requisiti richiesti

Per poter accedere ai fondi, i richiedenti devono soddisfare una serie di criteri specifici definiti dal Plan Estatal de Vivienda:

  1. Limiti di reddito: Il reddito complessivo del nucleo familiare non deve superare di norma le tre volte l’IPREM (l’indicatore pubblico di reddito a effetto multiplo in Spagna), con soglie più ampie per famiglie numerose o persone con disabilità.
  2. Obbligo di residenza: L’immobile acquistato o ristrutturato deve diventare la dimora abituale e permanente del beneficiario per un periodo minimo di cinque anni.
  3. Localizzazione: Il comune scelto deve rientrare nella mappa delle zone a rischio spopolamento o ad alta vulnerabilità demografica.

Un’opportunità per la transizione verde e il lavoro da remoto

I programmi di sostegno alla residenzialità nei borghi spagnoli stanno attirando l’interesse non solo dei cittadini locali, ma anche di lavoratori nomadi digitali e stranieri attratti da uno stile di vita più sostenibile e dai costi contenuti rispetto alle grandi metropoli come Madrid o Barcellona. Con il potenziamento dei servizi essenziali, della connettività e delle infrastrutture sanitarie locali, il piano mira a trasformare l’emergenza dello spopolamento rurale in una risorsa strategica per il futuro del Paese.

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