Sembra una bellissima farfalla, ma è un insetto alieno che può devastare vigneti e alberi da frutto

La sua bellezza inganna: questo insetto alieno succhia la linfa delle piante e può danneggiare i raccolti. Cosa sapere sulla sua diffusione.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

A prima vista sembra una bellissima farfalla uscita da qualche racconto esotico: ali eleganti, colori vivaci, macchie che attirano lo sguardo, ma nasconde un lato molto meno incantevole. Stiamo parlando della lanterna maculata, un insetto alieno in grado di mettere a rischio vigneti e alberi da frutto, trasformando la sua bellezza in un campanello d’allarme per chi coltiva. Dietro quelle ali si cela una minaccia che può lasciare segni profondi e gravi.

L’allarme della lanterna maculata

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Il nome scientifico della lanterna maculata è Lycorma delicatula: arriva dall’Asia orientale e appartiene ai fulgoridi, un gruppo di insetti simili alle cicaline. Da adulta mostra ali anteriori grigie punteggiate di nero; quando le apre, spiccano quelle posteriori rosse e nere. Anche le ninfe cambiano aspetto durante la crescita: prima sono nere e bianche, poi diventano rosse con macchie nere e puntini chiari.

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Il danno comincia quando l’insetto perfora i tessuti delle piante e ne succhia la linfa. Se gli esemplari sono numerosi, l’alimentazione continua indebolisce la vegetazione e può arrivare a ucciderla. La lanterna non è schizzinosa: le autorità fitosanitarie europee indicano oltre cento piante ospiti, tra cui viti, alberi da frutto e specie forestali. Una delle preferite è l’ailanto, albero invasivo ormai diffuso in molte zone d’Europa, Italia compresa. La sua presenza può offrire all’insetto risorse anche lontano dai campi coltivati.

Melata e fumaggine, il danno che produce l’insetto

Mentre si nutre, la lanterna produce melata, una sostanza zuccherina che si deposita su foglie e rami. Su questo strato possono svilupparsi funghi chiamati fumaggini, che formano una patina scura e ostacolano la fotosintesi, ovvero il processo stesso con cui la pianta usa la luce per produrre energia. La vegetazione perde linfa e, nello stesso tempo, fatica a svolgere una funzione essenziale. Indebolita, diventa più vulnerabile anche ad altri agenti di stress e patogeni.

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Negli Stati Uniti, dove la specie è stata individuata in Pennsylvania nel 2014, l’insetto si è diffuso in diversi Stati del Nord-est. I vigneti sono tra le colture più esposte: in determinate condizioni, secondo le stime del Dipartimento dell’Agricoltura statunitense, le perdite di uva possono arrivare al 90%.

Il primo caso di presenza della lanterna maculata confermato in Europa

Quest’estate, l’agenzia ungherese per la sicurezza alimentare Nébih ha confermato la presenza della lanterna maculata nella contea di Bács-Kiskun, vicino ai confini con Serbia e Croazia. Il caso è emerso grazie alla segnalazione di un cittadino ed è il primo ritrovamento confermato in un Paese dell’Unione Europea. Poche settimane prima erano stati trovati adulti e ninfe in un’area industriale di Chișinău, in Moldavia; un singolo adulto era stato segnalato in Spagna nel 2024.

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Un singolo avvistamento sembra una cosa da niente, ma la diffusione dell’insetto può avvenire anche senza che ce ne accorgiamo. Le femmine depongono gruppi di uova, protetti da una copertura cerosa, su superfici dure come legno, veicoli e container. Merci e mezzi possono quindi trasportarle accidentalmente a distanza. In Ungheria sono partiti controlli e misure di quarantena. Ai residenti è stato chiesto di segnalare eventuali avvistamenti sospetti, inviando una fotografia e indicando con precisione il luogo. Solo intercettando le nuove presenze possiamo capire se si tratta di un episodio isolato o se l’insetto ha già iniziato a insediarsi.

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