Il coleottero giapponese, il cui nome scientifico è Popillia japonica, è uno degli insetti alieni più sorvegliati in Europa. Arrivato fuori dal suo areale originario, è considerato una specie invasiva perché riesce ad adattarsi bene a nuovi ambienti e può causare danni importanti a giardini, frutteti, vigneti, coltivazioni e piante ornamentali.
A renderlo particolarmente temuto è la sua voracità. Gli adulti si nutrono di foglie, fiori e frutti, lasciando sulle piante danni molto riconoscibili: le foglie vengono spesso “scheletrizzate”, cioè mangiate tra una nervatura e l’altra, fino a perdere gran parte della superficie verde. Le larve, invece, vivono nel terreno e possono danneggiare le radici dei prati e di diverse specie vegetali.
- Come riconoscere il coleottero giapponese
- Perché è considerato pericoloso
- Cosa fare se si trova un coleottero giapponese nel proprio giardino
Come riconoscere il coleottero giapponese
Il coleottero giapponese è piccolo, ma piuttosto riconoscibile. Ha il corpo verde metallico, le elitre color rame-bronzo e ciuffetti di peli bianchi lungo i lati dell’addome. Proprio questi ciuffi sono uno degli elementi utili per distinguerlo da altri coleotteri simili.
Gli adulti compaiono soprattutto nei mesi caldi e tendono a concentrarsi in gruppi sulle piante di cui si nutrono. Tra le specie più colpite ci sono vite, rosa, mais, soia, piccoli frutti, alberi da frutto e molte piante ornamentali. Non è quindi un problema soltanto agricolo: anche un giardino domestico può diventare un punto di attrazione.
Perché è considerato pericoloso
La Popillia japonica è pericolosa perché attacca molte specie diverse. Non si limita a una sola coltura e questo rende più difficile contenerla. Gli adulti danneggiano la parte aerea delle piante, mentre le larve, nutrendosi delle radici, possono indebolire tappeti erbosi e coltivazioni.
In Italia la presenza del coleottero giapponese è monitorata da anni, soprattutto nelle aree dove è stato segnalato. Le autorità fitosanitarie invitano a prestare attenzione e, in caso di sospetto ritrovamento, a seguire le indicazioni ufficiali della propria Regione o dei servizi fitosanitari competenti.
Cosa fare se si trova un coleottero giapponese nel proprio giardino
La cosa più importante è non spostare insetti, piante, terriccio o materiale vegetale da zone infestate ad altre aree. Il rischio, infatti, è favorire la diffusione della specie. Se si riconosce un insetto sospetto, è utile fotografarlo, conservarlo se possibile in modo sicuro e segnalarlo agli enti competenti.
Nei giardini privati si possono controllare le piante più sensibili durante l’estate, osservando foglie danneggiate e presenza di insetti adulti. Le trappole vanno usate con cautela e secondo indicazioni tecniche, perché se posizionate male possono attirare più esemplari di quanti ne catturino. Me
Il coleottero giapponese è sì piccolo, ma il suo impatto può essere molto grande. Per questo riconoscerlo in tempo e non sottovalutarne la sua presenza è il primo passo per proteggere orti, giardini e coltivazioni.