Che cos'è successo nell'Internet tra il 21 e il 27 gennaio 2019

Dal titolo shock di Libero al mitico Lino Banfi all’Unesco, ecco cos’è successo sul web in questi giorni

Un’altra settimana è finita ed è ora di andare a vedere cos’è successo nell’internet. E no, Christian De Sica non è ancora finito alla NATO.

Siamo arrivati a venerdì, il giorno della settimana che di solito ci vede uscire con gli amici e intavolare conversazioni più o meno interessanti che possono sfociare in accese discussioni o grandi risate. E fidatevi, questa settimana c’è da ridere, e parecchio. Quali sono stati gli argomenti più chiacchierati sul web? Partiamo dal primo, che forse non avrà mai più nessun eguale fino alla fine dell’anno: eh sì, stiamo parlando di Lino Banfi alla commissione italiana per l’Unesco. Nonno Libero è apparso accanto al ministro del Lavoro Luigi Di Maio, ed entrambi hanno dato vita a un siparietto comico tra orecchiette alle cime di rapa, astio per l’inglese, ostilità per i plurilaureati e odi al sorriso. Che dire ancora? Reddito di cittadinenza, Christian De Sica alla NATO e Jerry Calà all’antidroga!

Che cos'è successo nell'Internet tra il 21 e il 27 gennaio

Dopo aver fatto il rimpasto del governo e degli apparati militari mondiali, è ora di passare al Quarto Potere, ossia al “cane da guardia” della democrazia. Stiamo parlando ovviamente dei mezzi di comunicazione, dei giornali, della stampa. Ebbene, proprio questa settimana abbiamo avuto un esempio illuminante di giornalismo d’inchiesta grazie a Libero, che ha fatto un titolo edificante sulla situazione economica italiana: “Calano fatturato e Pil ma aumentano i gay”. In attesa di scoprire quale sia la connessione tra Pil e gay, ci consoliamo col fatto che la rete ha ben risposto a questo tipo di informazione.

Che cos'è successo nell'Internet tra il 21 e il 27 gennaio

Dalla politica alle sagre di paese, senza scordarci di mangiare sano e riempire la nostra dieta di verdure, che sono ricche di vitamine e proprietà benefiche. E giustamente questo hanno fatto alcuni esponenti della Lega che sono andati alla sagra del radicchio a mangiare e bere. Peccato che sembra che qualcuno, forse non proprio della stessa appartenenza politica, abbia deciso di mettere un lassativo nei loro piatti. Nessuno si è sentito male tranne loro, che hanno avuto urgente bisogno del bagno. Per un paio di giorni.

Chiudiamo questa lista con “Adrian”, il programma di Adriano Celentano che ha iniziato a far discutere già dalla sua pubblicità. Il motivo? Uno sta tranquillo la sera sul divano a rilassarsi e guardare la televisione a un volume moderato. Poi arriva “Adrian” e i decibel schizzano come se si fosse andati a un rave illegale in mezzo ai boschi. Non solo: il contenuto di “Adrian” non è molto piaciuto al pubblico, e lo share è stato davvero basso. Forse se lo spot non avesse disturbato così tanto, le cose sarebbero andate diversamente.

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