Sistema solare, scoperto Goblin: tracce del misterioso Pianeta 9

Un corpo celeste, ai confini del Sistema solare, potrebbe ridefinire la nostra concezione dello stesso. Il Goblin potrebbe portarci al Pianeta 9.

Un corpo celeste, ai confini del Sistema solare, potrebbe ridefinire la nostra concezione dello stesso. Il Goblin potrebbe portarci al Pianeta 9.

Nonostante i gravi problemi che affliggono la Terra, l’uomo continua a volgere lo sguardo verso il cielo, ponendosi domande e rincorrendo eventuali risposte che potrebbe non giungere mai. Per fortuna la curiosità spaziale non si è mai fermata, consentendo alla nostra specie di ampliare sempre più lo sguardo al di fuori dell’uscio terrestre.

Siamo soli nell’universo? Forse è ancora presto per rispondere a questa, ma almeno iniziamo a capire davvero bene da cosa siamo circondati. Gli astronomi Chad Trujillo e Scott Sheppardh, della Northern Arizona University e della Carnegie Institution for Science, insieme con Natan Kaib e David Tholen, della University of Oklahoma e University of Hawaii, hanno presentato al mondo un corpo celeste dal nome 2015 TG387, ribattezzato Goblin, essendo stato scoperto con l’avvicinarsi di Halloween.

Curiosità a parte, questo corpo celeste è sito ai confini del Sistema solare, e rientra perfettamente in una teoria avanzata da Trujillo e Sheppardh nel 2014. La loro ipotesi riguardava l’esistenza di un nono pianeta, un gigante in grado di sfuggire ai telescopi, pur facendo sentire la propria ingombrante presenza grazie agli effetti gravitazionali scatenati, tali da influenzare alcuni oggetti, oltre l’orbita di Nettuno. Oggetti utilissimi per riuscire ad analizzare, per quanto possibile, le caratteristiche del Sistema solare, al di là della Fascia di Kuiper.

Per tre anni il Goblin è stato rincorso da telescopi tra Cile, Hawaii e Arizona, per poi essere scoperto a 80 unità astronomichee dalla nostra stella, ovvero due volte e mezzo la distanza che intercorre tra Plutone e il Sole. Alcune caratteristiche dell’orbita di questo ‘folletto’ potrebbero essere realmente dovute all’influenza di questo Pianeta 9 che, stando ad alcune simulazioni, potrebbe rivelarsi essere una Terra 2, decisamente distante da noi.

In merito si è espresso lo stesso Trujillo: “Le simulazioni non provano che ci sia un altro massiccio pianeta, piuttosto forniscono evidenza dell’esistenza di qualcosa di molto grande, che potrebbe esiste da quelle parti”. Lo studio prosegue, analizzando i tanti oggetti influenzati da questo presunto pianeta, con Sheppard e gli altri attenti a seguirne la scia, quasi fossero briciole di pane: “Più ne troviamo, meglio potremo comprendere il Sistema solare esterno, così come il presunto pianeta che crediamo possa plasmare le loro orbite. Potenzialmente si tratta di una scoperta in grado di ridefinire le nostre conoscenze sull’evoluzione del Sistema solare”.

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