Fonte: Ansa

Vaticano, spunta nuovo divieto per i dipendenti: vietato farlo durante l'orario di lavoro (nemmeno mangiare un panino)

Una circolare interna introduce un divieto rigoroso per i dipendenti vaticani

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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Online è emersa una nuova disposizione interna che riguarda il personale laico impiegato in Vaticano: durante l’orario di lavoro è vietato consumare qualsiasi tipo di pasto. Nessuna eccezione, nemmeno per uno spuntino veloce o per il classico panino mangiato di fretta alla scrivania.

Il provvedimento arriva tramite una circolare ufficiale, firmata dai vertici della Direzione Economia del Governatorato, e si inserisce in una linea di rigore che negli ultimi mesi ha già fatto discutere. Dopo le restrizioni sull’aspetto personale – come il divieto di tatuaggi visibili per chi opera in contesti particolarmente sensibili, come la Basilica di San Pietro – ora l’attenzione si sposta sui comportamenti quotidiani durante l’orario di servizio.

Una regola che richiama disciplina e “senso di comunità”

Nel testo della comunicazione interna il tono è formale, ma il messaggio è chiaro. Ai dipendenti viene richiesto di attenersi in modo rigoroso al Regolamento interno, che richiama concetti come diligenza, esattezza, senso di responsabilità e rispetto delle gerarchie. Mangiare durante l’orario di lavoro viene indicato come un comportamento non conforme a questi principi e, soprattutto, come un atto considerato irrispettoso nei confronti dei colleghi.

L’argomento non viene presentato come una questione puramente disciplinare, ma come un tema di convivenza all’interno di una “comunità lavorativa”. Secondo la Direzione, consumare pasti alla postazione, dedicarsi a occupazioni estranee alle proprie mansioni o trattenersi in lunghe telefonate personali durante l’orario di servizio rischia di minare il clima di collaborazione e l’efficienza complessiva degli uffici.

Non solo panini: stop anche a telefonate personali prolungate

La circolare richiama anche l’uso improprio del telefono d’ufficio e del cellulare personale. Le chiamate private, se prolungate e svolte alla propria postazione durante l’orario lavorativo, rientrano tra i comportamenti da evitare. L’obiettivo dichiarato è ridurre le distrazioni e garantire che il tempo di lavoro venga dedicato esclusivamente alle attività previste.

Un’impostazione che riflette una visione molto tradizionale del rapporto tra tempo lavorativo e vita personale: una separazione netta, senza zone grigie. Dentro l’orario di lavoro, si lavora. Tutto il resto è rimandato alle pause ufficiali o al termine della giornata.

Il contesto vaticano tra tradizione e rigore

Per comprendere davvero questa scelta, è necessario considerare il contesto particolare dello Stato della Città del Vaticano. Qui, l’organizzazione del lavoro non risponde solo a logiche amministrative moderne, ma anche a una cultura istituzionale profondamente radicata nella disciplina e nel rispetto delle regole.

Il personale coinvolto dal nuovo divieto è quello laico inquadrato sotto la Direzione Economia del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, l’ente che gestisce gran parte delle attività amministrative e operative. Non si tratta quindi di religiosi ma di lavoratori che, pur svolgendo mansioni simili a quelle di qualunque altro ufficio pubblico, operano in un ambiente con codici e aspettative molto specifici.

Una regola che fa discutere anche fuori dal Vaticano

All’esterno, la notizia ha inevitabilmente suscitato reazioni contrastanti. Da un lato c’è chi vede nella disposizione un eccesso di severità, poco in linea con le moderne concezioni del benessere lavorativo. Dall’altro, c’è chi sottolinea come il Vaticano non abbia mai nascosto la propria impostazione rigorosa e come queste regole facciano parte di un sistema coerente con la sua identità.

Resta il fatto che il divieto di mangiare durante l’orario di lavoro colpisce per la sua chiarezza e per l’assenza totale di eccezioni. Un segnale forte, che ribadisce come, tra le mura vaticane, anche i gesti più banali assumano un valore simbolico. In un’epoca in cui il mondo del lavoro tende sempre più a mescolarsi con la vita privata, il Vaticano sembra muoversi in direzione opposta: confini netti, regole precise, e poco spazio alle interpretazioni. Anche a costo di rinunciare a uno spuntino veloce tra una pratica e l’altra.

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