Chi è Vladimir Cauchemar, il flautista che ti manda in trip

Il pifferaio magico è fatto per essere seguito e ascoltato senza domande, ma chi si nasconde dietro Vladimir Cauchemar?

C’è un pifferaio magico che è diventato virale: il suo nome potrebbe essere Vladimir Cauchemar, ma anche no.

C’è un video che sta girando in rete ormai da un po’ di tempo: si tratta di “Aulos”, una clip che mostra un uomo abbastanza adulto – con pantaloni senape e dolcevita rosso – che suona un flauto. Nel video si sdoppia, si moltiplica, si segue, si guarda compiaciuto. Insomma, Vladimir Cauchemar è dappertutto. Il video ha superato le 5 milioni di visualizzazioni perché – bisogna ammetterlo – è impossibile levargli gli occhi di dosso. È così sgraziato quel pifferaio magico, che forse è proprio quello a non far scollare gli occhi dallo schermo.

Eppure non si sa se la persona che si vede nel video è davvero Vladimir Cauchemar o solo una comparsa. Non si sa se ha fatto canzoni in passato, se questo sia il suo vero nome. Se è una band o un singolo. Una donna o un uomo. L’unica cosa che si sa è che “Aulos” è stato girato da Alice Kunisue, un’artista giapponese che sembra voler stupire con prodotti nuovi e fuori dal comune. Una delle caratteristiche principali del video, infatti, è quella di non essere per niente di qualità. Si tratta di un lavoro sgranato, non in alta definizione e abbastanza elementare. «Vladimir Cauchemar (che tradotto vuol dire “incubo) è l’enigma di tutti noi». Questa la frase riportata sulla scheda dell’artista diffusa dall’etichetta discografica che lo produce, la Ed Banger. E, proprio come un incubo, il volto di Vladimir Cauchemar è quello di un teschio. Letteralmente. Nessuno lo ha mai visto senza la sua maschera.

Il video è pieno di riferimenti. Non solo quella rappresentata nella clip è la leggenda del pifferaio magico di Hamelin, ma anche il nome “Aulos” non è stato scelto a casaccio. L’aulos era uno strumento a fiato – come il flauto – usato nell’Antica Grecia. In ogni caso, l’identità di Vladimir rimane un mistero. E ovviamente i paragoni con Liberato si sprecano. Sono in molti a definirlo il “Liberato francese” e, come spesso avviene in queste situazioni, il suo successo sta schizzando alle stelle anche in Italia. Insomma, a quanto pare non rivelare la propria identità si sta rivelando un’efficace mossa di marketing. Anche per il misterioso pifferaio magico.

Chi è Vladimir Cauchemar, il flautista che ti manda in trip

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti