A 50 anni dall'Apollo 11, anche la Cina arriva sulla Luna

La Cina ha inviato la sonda Chang'e-4 nel cratere più antico e profondo della Luna, e gli scienziati si aspettano grandi scoperte

È un momento storico questo per la Cina che, a cinquant’anni dalla missione dell’Apollo 11, ha effettuato il suo primo allunaggio.

Per la prima volta nella storia, la Cina ha fatto atterrare una sua sonda – chiamata Chang’e-4, nome ispirato a una delle dee della mitologia cinese – sulla Luna, e più precisamente nel suo lato più lontano. Questa è solo la prima di una serie di missioni che il paese del Sol Levante ha messo in programma: il suo scopo, infatti, è unirsi (e persino condurre) la corsa allo spazio. «La missione ha aperto un nuovo capitolo nell’esplorazione della Luna da parte dell’umanità», ha dichiarato la China National Space Administration. L’agenzia ha detto che il veicolo è atterrato alle tre di notte del tre gennaio: la sonda ha già mandato sulla terra le prime immagini, che adesso stanno venendo diffuse in tutto il mondo.

Nel campo della corsa allo spazio la Cina è in ritardo di decenni ma, secondo il parere degli esperti, sta recuperando rapidamente e presto potrebbe sfidare gli Stati Uniti non solo in questo settore, ma anche in quello dell’intelligenza artificiale e dell’informatica quantistica. Scopo della Cina è rendere operativa la terza stazione spaziale entro il 2022, di mandare gli astronauti in una base lunare entro il 2030, e iniziare anche a inviare sonde su Marte. In quest’ultimo caso vorrebbero lanciare sul pianeta rosso delle sonde in grado di tornare sulla Terra con del materiale, così da studiarlo e scoprire la natura del terreno.

La sonda Chang’e-4 non è atterrata in un cratere qualsiasi, ma in quello più antico e profondo della Luna. Le scoperte fatte con questo macchinario, quindi, potrebbero offrire spunti interessanti sull’origine e l’evoluzione del satellite. Gli scienziati cinesi sono convinti che il bacino della Luna sia ricco di minerali: se fosse veramente così, è loro intenzione iniziare a sfruttarli. Namrata Goswami è un analista che ha lavorato per il Minerva Research Institute del Dipartimento della Difesa: «La Cina considera questo sbarco solo come un trampolino di lancio, in quanto sta programmando anche il suo futuro sbarco lunare con equipaggio – ha dichiarato – Il suo obiettivo a lungo termine è quello di colonizzare la Luna e usarla come una grande riserva di energia».

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