Ricevere più verbali per aver circolato con la stessa automobile senza revisione non significa necessariamente dover pagare ogni multa separatamente. Il Codice della Strada consente, infatti, in presenza di precise e determinate condizioni che vedremo di seguito, di considerare le violazioni ripetute come un’unica infrazione.
La regola è prevista dall’articolo 198-bis del Codice della Strada, dedicato agli illeciti reiterati relativi ai requisiti tecnici o amministrativi del veicolo. Tra questi rientra anche la mancata revisione prevista dall’articolo 80.
- Una sola sanzione, ma non una normale multa
- Quali multe possono essere assorbite
- Come si chiede l’annullamento degli altri verbali: ecco l'unico modo corretto
- La revisione resta obbligatoria
Una sola sanzione, ma non una normale multa
Dire che basta una sola multa, però, può essere fuorviante: la norma prevede infatti l’applicazione di un’unica sanzione pari al triplo del minimo previsto per l’infrazione, quando questa soluzione risulta più favorevole rispetto al pagamento di tutti i verbali.
Per la mancata revisione, la sanzione ordinaria prevista dall’articolo 80 va da 173 a 694 euro. Se si applica il meccanismo dell’articolo 198-bis, quindi, bisogna pagare il triplo del minimo edittale, oltre alle spese di accertamento e notificazione relative a ciascun verbale.
Il meccanismo potrebbe risultare conveniente soprattutto quando i verbali ricevuti sono numerosi. Se le multe sono soltanto due, invece, è necessario confrontare attentamente gli importi prima di procedere.
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Quali multe possono essere assorbite
Per ottenere l’archiviazione dei verbali successivi, le violazioni devono riguardare la stessa disposizione e lo stesso veicolo. Inoltre, devono essere state commesse nei 90 giorni precedenti alla prima multa notificata o contestata e non devono essere già state notificate.
Le infrazioni commesse dopo aver ricevuto la prima notifica o dopo una contestazione immediata costituiscono invece nuove violazioni. Non è quindi possibile continuare a circolare senza revisione pensando che ogni successivo controllo venga automaticamente assorbito dalla prima multa.
La regola non si applica neppure a infrazioni differenti, e con questo si intendono casistiche come eccesso di velocità, passaggio con il semaforo rosso o divieto di sosta, e così via.
Come si chiede l’annullamento degli altri verbali: ecco l’unico modo corretto
Si procede così: il destinatario prima di tutto deve pagare la sanzione unica, pari al triplo del minimo, entro 100 giorni dalla prima notifica o contestazione immediata.
Successivamente deve presentare un’istanza di archiviazione a ciascun comando che ha emesso uno dei verbali assorbiti. Inoltre, vanno rispettate le tempistiche: la domanda deve essere inviata entro 120 giorni dalla prima notifica o contestazione, allegando la ricevuta del pagamento della sanzione principale e delle spese relative agli altri verbali.
Prima di procedere è consigliabile contattare il comando che ha notificato la prima multa o chiedere assistenza a un professionista, verificando che tutte le condizioni previste dall’articolo 198-bis siano rispettate.
La revisione resta obbligatoria
Attenzione, però, perché non finisce qui: il chiarimento sulle multe ripetute non elimina l’obbligo di revisione. Dopo l’accertamento, il veicolo viene sospeso dalla circolazione fino al superamento del controllo tecnico e può essere utilizzato soltanto per raggiungere il centro revisioni.
Chi continua a circolare con un veicolo già sospeso rischia una sanzione molto più alta, compresa tra 1.998 e 7.993 euro, oltre al fermo amministrativo per 90 giorni.