Boeing sta costruendo il nuovo 'Space Shuttle'

Lo spazio a portata di mano. Sembra essere questo il futuro immaginato dall’agenzia Darpa. Allo studio il nuovo Space Shuttle

Fonte: Pixabay

I voli aerospaziali stanno per diventare qualcosa di molto più frequente, quasi comune, senza alcun dubbio economico. E’ così che si immaginano il futuro i vertici delle aziende che si occupano di velivoli spaziali. C’è la Blue Origin, guidata da mr. Amazon, Jeff Bezos (di recente anche mr. Washington Post, giusto per la precisione), c’è la californiana Space X, naturalmente c’è la Darpa, l’agenzia governativa statunitense per lo sviluppo di tecnologie innovative ad uso militare, almeno principalmente. Tutte aziende accomunate da un solo obiettivo, quello di rendere i voli nello spazio più rapidi ed economici. Per usare una parola soltanto: più facili.

Darpa e Boeing per il nuovo Space Shuttle

Al momento, l’agenzia Darpa ha avviato un progetto, in collaborazione con Boeing, per lo sviluppo di un mezzo aerospaziale che sia in grado, con costi contenuti (i più contenuti possibile), di raggiungere l’orbita e, da lì, facilitare l’invio di satelliti e supporti di vario genere alle stazioni. Il velivolo risponde per ora al nome poco fantasioso di XS-1 e, nell’ottica della maggiore economicità, è stato pensato come un mezzo riutilizzabile.

Dalla Terra all’orbita e ritorno

Dopo l’invio in orbita, infatti, l’XS-1 dovrebbe rientrare, dotato come sarà di ruote per un atterraggio su pista. Raggiunta una quota prestabilita, il velivolo dovrebbe rilasciare un razzo equipaggiato con il carico da inviare nello spazio e, quindi, tornare alla base. L’unica parte persa ogni volta dovrebbe appunto essere il razzo, mentre, per il resto, l’XS-1 è stato pensato come completamente riutilizzabile.

Mezzo ibrido, terrestre e spaziale assieme, L’XS-1 “non sarà né un aeroplano tradizionale”, hanno spiegato dalla Darpa, “né un veicolo spaziale convenzionale, piuttosto una combinazione delle due cose, con l’obiettivo di abbassare i costi di lancio di dieci volte e annullare le frustranti lunghe attese dei lanci odierni”. A proposito, appunto, di voli spaziali più facili. Per vedere all’opera il primo prototipo dell’XS-1 bisognerà aspettare il 2020 quando, secondo le previsioni Boeing, inizieranno i primi test. Poco prima si comincerà a saggiare la potenza del motore. Fino ad allora, lo spazio rimane lontano quanto lo è stato finora.

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