Fonte: ANSA

Buon compleanno Roberto Baggio, con quali vip il 'Divin codino' festeggia il 18 Febbraio

Dal mitico calciatore italiano al principe dei cantautori, passando per il genio dei motori e le leggende di Hollywood: un'analisi dei talenti nati oggi

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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Il 18 febbraio è una data che risuona con un’eco particolare nel panorama mondiale, segnando la nascita di alcune delle figure più influenti e carismatiche nel campo dello sport, della musica, del cinema e dell’industria. Una costellazione di talenti che ha lasciato e continua a lasciare un’impronta indelebile nella cultura globale.

Roberto Baggio: il Divin Codino del calcio mondiale

Nato a Caldogno nel 1967, Roberto Baggio non è stato solo un calciatore, ma un fenomeno culturale. Il suo talento era così cristallino da superare le barriere del tifo: amato da juventini, milanisti, interisti e fiorentini, il “Divin Codino” ha rappresentato l’apice della fantasia al potere. Vincitore del Pallone d’Oro nel 1993, ha guidato l’Italia alla finale di USA ’94. La sua carriera è stata un inno al talento: ha giocato gran parte della sua vita professionale con ginocchia martoriate da infortuni che avrebbero fermato chiunque, trovando nel Buddismo la forza spirituale per continuare a incantare. È tuttora l’unico giocatore italiano ad aver segnato in tre diversi campionati del mondo.

Fabrizio De André: il grande cantautore italiano

Nato a Genova nel 1940, Fabrizio De André ha rivoluzionato la canzone d’autore italiana, elevandola a forma d’arte letteraria. Figlio dell’alta borghesia genovese ma attratto dai carruggi e dai bassifondi, ha dedicato la sua vita a raccontare chi non aveva voce. La sua discografia è un viaggio attraverso la filosofia, la teologia (come nel concept album La buona novella) e la linguistica, culminando nel capolavoro Crêuza de mä, dove l’uso del dialetto genovese ha creato una world music mediterranea senza precedenti. Il suo rapimento in Sardegna nel 1979 e il successivo perdono verso i carcerieri hanno mostrato lo spessore etico di un uomo che non ha mai smesso di cercare l’umanità anche nel buio.

Enzo Ferrari: il mito italiano nel mondo delle corse

Nato a Modena nel 1898 (anche se registrato il 20 a causa di una forte nevicata), Enzo Ferrari è l’uomo che ha trasformato il concetto di automobile in un sogno per pochi. Pilota prima e costruttore poi, la sua creatura, il Cavallino Rampante, è diventata il marchio più influente al mondo. Fondò la Scuderia Ferrari nel 1929, legandola inizialmente all’Alfa Romeo, per poi mettersi in proprio e dominare la neonata Formula 1. Conosciuto per il suo carattere ferreo e la celebre frase “La miglior Ferrari che sia mai stata costruita è la prossima”, ha creato un impero basato sulla competizione motoristica e sull’eccellenza estetica, rendendo Maranello il centro gravitazionale del motorsport globale.

Miloš Forman: il regista della ribellione

Il 18 febbraio 1932 nasceva a Čáslav, Miloš Forman, protagonista della “Nouvelle Vague” cecoslovacca prima di fuggire negli Stati Uniti dopo la Primavera di Praga. Forman ha saputo tradurre il suo trauma personale — i genitori morirono nei campi di concentramento nazisti — in una cinematografia che celebra la libertà individuale contro ogni forma di istituzione totale. Con Qualcuno volò sul nido del cuculo, vinse i cinque Oscar principali, impresa riuscita a pochissimi. La sua capacità di ricostruzione storica ha raggiunto l’apice con Amadeus, dove ha trasformato la rivalità tra Mozart e Salieri in un dramma universale sull’invidia e il genio, portando a casa altri 8 premi Oscar.

John Travolta: attore cult tra ballo e dramma

Nato nel 1954 nel New Jersey, John Travolta è il simbolo della star capace di cadere e risorgere dalle proprie ceneri. Dopo aver definito un’era con i passi di danza di Tony Manero in La febbre del sabato sera e il fascino di Danny Zuko in Grease, la sua carriera subì un brusco rallentamento negli anni ’80. Fu Quentin Tarantino a intuire la sua profondità drammatica ancora inespressa, affidandogli il ruolo di Vincent Vega in Pulp Fiction nel 1994. Questa “seconda vita” ha rivelato un attore versatile, capace di passare dal thriller d’azione alle commedie noir, mantenendo intatto quel carisma magnetico che lo rende, ancora oggi, una delle leggende viventi del cinema mondiale.

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