La catapulta elettromagnetica per lanciare satelliti nello spazio

SpinLaunch sta lavorando a una catapulta elettromagnetica per lanciare satelliti nello spazio. Potrebbe portare grandi risparmi

Una catapulta elettromagnetica che lancia satelliti nello spazio, ci sta lavorando la società di ricerche spaziali SpinLaunch di Jonathan Yaney, che ne ha recentemente parlato a TechCrunch. Yaney è già conosciuto per aver dato il via, e poi venduto a Google, a una startup (Titan Aerospace) per realizzare droni a energia solare. Ora sta concentrando la sua attenzione sulla realizzazione della catapulta elettromagnetica.

E se le sue caratteristiche sono ancora riservate, sappiamo già come potrebbe lavorare. La centrifuga elettromagnetica ruota a velocità altissima, dando energia al carico. Il lancio nello Spazio dovrebbe avvenire a una velocità di circa 4800 chilometri l’ora, utile per piccoli satelliti in orbita bassa. Potrebbero essere utilizzati anche razzi supplementari per una spinta maggiore al carico. Questo non andrebbe a incidere di troppo sul costo, che resterebbe comunque più basso di quello attuale.  A livello economico potrebbero esserci notevoli risparmi: si passerebbe da una spesa che oscilla tra i 5 e i 100 milioni di dollari, ai 500mila stimati da Yaney. Il costo minore darebbe la possibilità anche ad aziende più piccole di portare in orbita satelliti o altri apparecchi.

Non mancano però le questioni che vanno approfondite, come la problematica derivante dall’attrito,  che implicherebbe una riprogettazione dei satelliti. Così come per la strumentazione che andrebbe studiata nuovamente per essere compatibile con la tipologia di lancio.

L’idea potrebbe essere utilizzata per la sostituzione dei razzi di lancio, quelli che si occupano di alimentare il primo stadio

Per ora la società SpinLaunh ha raccolto investimenti pari a circa 10 milioni di dollari, che sono riusciti a coprire studi e primi test. Per trasformare il progetto in realtà la spesa è stata quantificata in altri 30 milioni di dollari.

Lo scorso mese è stato proposto un disegno di legge al Senato dello Stato delle Hawaii per emettere 25 milioni di dollari in obbligazioni per sostenere la società.

Non è la prima volta che si pensa di utilizzare una tecnologia simile per i lanci nello spazio. Già negli anni Settanta la Nasa aveva dato vita a un’idea simile, che era coincisa con la possibilità di aprire miniere sulla Luna. Il progetto, che poi non è stato trasformato in realtà, prevedeva catapulte che facessero accelerare i carrelli con i minerali fino a circa 8,300 chilometri orari.Spinlaunch catapulta per lanciare satelliti nello spazio

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