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Chi ha inventato il gioco degli scacchi

Gli scacchi è un gioco che fa appassionare tante persone in tutto il mondo, ma dove risalgono le sue origini? E soprattutto chi ha inventato il gioco degli scacchi? Scopriamolo insieme

Fonte: flickr

Il gioco degli scacchi è un gioco dove la strategia è il suo punto di forza. Una partita prevede la sfida di due avversari che vengono chiamati Bianco e Nero, in base al colore delle pedine appartenenti ad ogni concorrente. Le origini del gioco degli scacchi, secondo alcuni studi, risalgono al 600 dopo Cristo e a quanto pare sono indiane visto che i primi accenni sono stati fatti in un romanzo sanscrito, il Vasavadatta. Questo va’ a smentire l’ipotesi, per lo più leggendaria, che il gioco degli scacchi sia nato in Persia su esplicita richiesta del Re, che stufo della sua quotidianità fatta pressoché di niente, decise di chiedere al suo mago di corte di creare un gioco divertente che potesse sopprimere le sue giornate noiose.

Di persiano, quindi, abbiamo solo l’etimologia del nome, infatti la parola scacchi deriva dalla parola Shah che significa Re. Nell’anno mille, il gioco degli scacchi, arrivò grazie agli arabi in Europa, diffondendosi successivamente in tutto il vecchio continente. Questo gioco da tavolo raggiunse la sua accezione più moderna intorno al XV secolo, in Italia e in Spagna. L’aggiornamento più moderno del regolamento è stato fatto nel XIX secolo. E’ tra i giochi più popolari al mondo e non si gioca solo a livello creativo ma anche a livello agonistico.

Quello degli scacchi non è solo un gioco a cui viene subito associato il concetto d’intelligenza, ma è anche uno sport riconosciuto a livello agonistico dal Comitato Olimpico Internazionale. La Federazione Internazionale degli Scacchi (la FIDE) si occupa da quasi cento anni di organizzare tutte le competizioni ufficiali, di cui detta anche le regole nel suo Manuale FIDE. L’aggiornamento di questo manuale avviene durante i congressi della Federazione Internazionale degli scacchi. Le origini persiane le troviamo anche durante alcune fasi del gioco, infatti una partita si conclude con lo scacco matto al re avversario. In persiano scacco matto si dice Shah Mat che significa Il Re è Morto.

La Federazione Internazionale degli scacchi organizza a livello mondiale le Olimpiadi degli scacchi da quasi novanta anni, ma si svolgono ormai stabilmente ogni due anni da almeno settant’anni. Il gioco degli scacchi, storicamente, trova anche un riscontro nell’arte, infatti in Italia, precisamente in Sicilia nel Palazzo dei Normanni di Palermo, si trova il primo dipinto dove viene raffigurata una partita a scacchi.

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