Chi ha inventato le matite?

Nella nostra vita, fin da bambini, la matita è uno degli strumenti che maneggiamo di più. Ecco la sua storia.

16 Settembre 2021
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In questi giorni di settembre, con l’inizio della scuola per i nostri bimbi, una delle operazioni più tipiche è preparare l’astuccio. Ricolmo di matite colorate, più o meno appuntite, è uno degli oggetti che accompagnano la vita scolastica e non solo. In fondo, se ci pensiamo bene, proprio la matita è  tra i primi oggetti che teniamo tra le mani con una certa consapevolezza. Nei disegni, fin dall’infanzia, riversiamo tutto il nostro immaginario e poi, a mano a mano, la matita diventa lo strumento immancabile anche in ufficio. Dal banco di scuola alla scrivania.

Ma chi c’è dietro la scoperta di questo prezioso e funzionale oggetto? Chiamata anche ‘lapis’, la matita è di invenzione piuttosto recente. Nelle sue forme primigenie, infatti, circolava già tra il XVI e il XVII secolo ma solo un secolo dopo ha assunto la forma con cui abitualmente la conosciamo.

Tutto ha avuto inizio in Inghilterra, a Cumberland, dove nel 1664 venne rinvenuto un giacimento di grafite. Questo minerale – insieme al legno – costituisce l’elemento basilare per qualsiasi tipologia di matita. Proprio la scoperta che questo materiale riusciva a lasciare una traccia grafica, evidente e insieme facile da cancellare, ha portato al suo primo utilizzo.

La grafite iniziò, quindi, a essere usata per segnare i capi di bestiame e a poco a poco si affiancò alla già diffusa penna. La storia ci tramanda poi due nomi italiani: ovvero Simonio e Lyndiana Bernacotti. A loro si deve la struttura comune del lapis moderno, con un’anima di grafite in un cilindro ligneo (tradizionalmente viene usato il pioppo).

Fu, quindi, un francese ad avviare la produzione delle matite su larga scala: era il 10 settembre 1795. La lavorazione, nel tempo, è ovviamente cambiata ma ancora oggi quella data segna il compleanno del lapis. Nella sua veste più popolare ha il rivestimento giallo che risalirebbe alla fine dell’Ottocento.

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