Ecco chi è l'uomo che porta in vita i supereroi della Marvel

Dietro i film della Marvel c’è un lavoro che non potete nemmeno immaginare e che è frutto di uno specifico team di persone

Guardare un film della Marvel con i supereroi che si scannano e combattono fino all’ultimo sangue ci sembra ormai la cosa più normale del mondo.

Ma non lo è. Chiaramente non ci vuole nulla a riprendere un Chris Hemsworth qualsiasi che cammina mangiando una brioche con un martello in mano, ma vi siete mai chiesti come faceva poi a volare, andare su Asgard e tornare nulla terra? No? Beh, da una parte è anche giusto non rovinarsi lo spettacolo con domande logiche e che rovinano tutta la poesia. Ma qualcuno doveva pur dirvi che Iron Man non vola sul serio, e quindi eccoci qua.

Come ha fatto Thanos ad uccidere mezza umanità con uno schiocco? Grazie ai supereroi che stanno dietro la telecamera e, spesso e volentieri, davanti allo schermo di un pc. Ron Ashtiani è il direttore di Atomhawk Design: nel suo portfolio ci sono “Thor: The Dark World”, “Guardiani della Galassia” e “Avengers: Age of Ultron”. È lui l’uomo arruolato dalla Marvel che ha dato vita a questi film. Ashtiani viene dal settore dei videogiochi ed è stata proprio questa visione delle cose che gli è valsa la collaborazione con la compagnia statunitense. «Esploriamo i punti di riferimento e la narrativa del mondo reale – ha detto – Devi stare attento a non creare qualcosa che è stato fatto prima, perché puoi facilmente essere influenzato dalle cose che hai visto».

Per lavorare a “Thor: The Dark World”, ad esempio, Ashtiani e il suo staff hanno dovuto studiare la mitologia nordica. Il risultato è stato la creazione della nave asgardiana grazie alla combinazione tra una scialuppa vichinga reale unita a tecnologia e materiali puramente futuristici.

Ma è il primo film dei “Guardiani della Galassia” che è considerato il fiore all’occhiello di Ashtiani. Dato che il fumetto è sempre stato un po’ più di nicchia rispetto agli altri, lui e il suo staff sono riusciti a dare un’impronta più marcata al prodotto finale. Per realizzarlo, si sono ispirati a film pulp come “Barbarella” e “Il pianeta proibito”, ossia prodotti molto comici e colorati. Atomhawk ha preso quel tipo di atmosfera e gli ha dato un nuovo look più moderno e fantascientifico. E il risultato è la Milano, l’astronave di Star Lord (che ha cambiato aspetto circa 50 volte!).

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