Furti d'auto, perché dovresti lasciare le chiavi nel microonde tutte le sere (senza accenderlo)

I ladri non rompono più nulla: basta un segnale per rubare l’auto. E c’è un gesto semplice che può aiutarti

Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

I furti d’auto non passano più da vetri rotti o serrature forzate. Oggi, nella maggior parte dei casi, avvengono senza lasciare alcuna traccia attraverso un segnale invisibile, silenzioso e difficile da percepire. In Italia il fenomeno ha raggiunto cifre impressionanti: nel solo 2024 sono state rubate oltre 75.000 automobili, inserite in un totale di 136.201 veicoli sottratti tra auto, moto e mezzi commerciali. Questa crescita è legata a doppio filo alla diffusione dei sistemi keyless, le cui chiavi elettroniche sono diventate la via d’accesso preferita dai malintenzionati per far sparire un mezzo nel giro di pochi secondi.

Come funziona l’attacco relay con amplificatore RF

Le auto moderne funzionano mediante un dialogo radio continuo tra il telecomando e il veicolo. I ladri sfruttano questa tecnologia applicando il cosiddetto relay attack. Utilizzando un amplificatore di segnale RF a radiofrequenza, un primo malintenzionato si avvicina alle mura dell’abitazione della vittima per intercettare il codice emesso dalla chiave rimasta all’interno. Il segnale viene rimbalzato in tempo reale al dispositivo di un complice posizionato vicino alla vettura. L’auto viene così ingannata, le portiere si sbloccano e il motore si avvia senza che sia stata commessa alcuna effrazione visibile. Un’altra tecnica molto diffusa riguarda i disturbatori di segnale, capaci di bloccare il comando di chiusura quando l’automobilista premendo il pulsante crede, errando, di aver bloccato il veicolo.

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Perché il forno a microonde blocca i segnali radio

In questo scenario si inserisce un consiglio domestico molto discusso: riporre le chiavi dell’auto all’interno del forno a microonde, rigorosamente spento. Non si tratta di un’idea bizzarra, ma dell’applicazione di un principio della fisica. La struttura metallica dell’elettrodomestico agisce come una gabbia di Faraday, una barriera in grado di schermare le onde elettromagnetiche sia in entrata sia in uscita. Posizionare il telecomando nel microonde impedisce ai dispositivi dei ladri di catturare la radiofrequenza, rendendo impossibile la clonazione a distanza del segnale durante le ore notturne.

Limiti del metodo casalingo e tecnologie automobilistiche

L’uso del microonde presenta tuttavia un margine di rischio pratico, poiché una semplice distrazione potrebbe portare all’accensione dell’elettrodomestico con le chiavi all’interno, causando gravi danni. Per contrastare il fenomeno, diverse case automobilistiche hanno iniziato a introdurre la modalità sleep automatica, che disattiva il segnale della chiave quando questa rimane immobile per alcuni minuti. Tuttavia, poiché moltissimi veicoli in circolazione risultano ancora vulnerabili a queste intercettazioni, è consigliabile verificare le specifiche del proprio modello ed eventualmente adottare dispositivi di protezione dedicati.

Le alternative più pratiche: le custodie Faraday

Per chi cerca una protezione comoda da trasportare anche fuori casa, la soluzione ideale è rappresentata dalle custodie schermate, note anche come Faraday bag. Questi accessori, realizzati con materiali conduttivi come rame e nichel, sono facilmente reperibili online a costi contenuti e garantiscono il blocco totale dei segnali RFID e NFC. Oltre a proteggere i telecomandi delle automobili da attacchi informatici, queste custodie risultano utili per schermare le carte bancarie contactless e i badge di telepedaggio. Prima dell’utilizzo quotidiano, gli esperti raccomandano di effettuare un test inserendo la chiave nella custodia chiusa e verificando che l’auto non risponda ai comandi di apertura.

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