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Isola "da favola" in vendita, costa meno di un bilocale a Milano (ma c'è un dettaglio curioso)

Costa meno di quanto pensi e ha una storia affascinante alle spalle, ma c’è un aspetto che rende questa isola davvero unica

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Stefania Cicirello

Stefania Cicirello

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Content writer, video editor e fotografa, ha conseguito un Master in Digital & Social Media Marketing. Scrive articoli in ottica SEO e realizza contenuti per social media, con focus su Costume & Società, Moda e Bellezza.

In questi giorni, un annuncio immobiliare sta facendo il giro del web perché ribalta uno dei luoghi comuni più duri a morire: quello secondo cui un’isola è un lusso per pochissimi. In Galles, infatti, è in vendita un’isola privata a un prezzo che, facendo un rapido confronto, risulta inferiore a quello di molti bilocali a Milano.

Siamo lungo la costa nord-occidentale del Galles, in un tratto di paesaggio che sembra disegnato apposta per stupire. Qui si trova una piccola isola di circa 18 acri, messa sul mercato per circa 350.000 sterline. Una cifra che, convertita e contestualizzata nel mercato immobiliare italiano, suona quasi irreale se associata alla parola “isola”. Ma come spesso accade, il dettaglio curioso arriva subito dopo.

Un’isola con una storia reale, nel vero senso della parola

L’isola ha alle spalle una storia che affonda le radici nella monarchia britannica. In passato, infatti, fu di proprietà di Queen Anne, sovrana del Regno Unito nei primi anni del Settecento. Fu proprio lei a donare l’isola agli antenati di una delle famiglie nobili locali, un gesto che le valse il soprannome di “Anne’s Gift Island”, ovvero “l’isola dono di Anna”.

Questo legame storico le conferisce un fascino ulteriore: è un frammento di storia britannica che ha attraversato secoli di trasformazioni, passando dalla Corona all’aristocrazia gallese.

Dove si trova e perché il paesaggio conta

Geograficamente, l’isola si trova nell’estuario del fiume Dwyryd, non lontano dal celebre villaggio di Portmeirion, noto per la sua architettura fiabesca e per essere stato set cinematografico e turistico. L’area è caratterizzata da panorami ampi e incontaminati: acqua che cambia colore con le maree, montagne sullo sfondo e una sensazione di isolamento che, oggi, per molti è un valore aggiunto.

Gli agenti immobiliari parlano di un paesaggio “non contaminato”, con viste aperte sulla costa e sulle colline circostanti. Non a caso, la proprietà è considerata un’occasione rara proprio per chi cerca un contatto autentico con la natura, lontano dalle rotte turistiche di massa.

La casa sull’isola: fascino sì, ma con riserva

Sull’isola sorge una grande casa colonica in pietra di epoca vittoriana, affacciata verso est. È stata abitata fino agli anni Settanta del Novecento, poi progressivamente abbandonata. Oggi rappresenta uno degli elementi più affascinanti e allo stesso tempo più impegnativi dell’intera proprietà.

L’edificio necessita di una ristrutturazione importante. Si parla di un intervento profondo, che richiede tempo, risorse e una visione chiara. Accanto alla casa principale è presente anche un edificio secondario in pietra, utilizzabile come deposito o spazio di servizio.

Il terreno: natura selvaggia da domare

La superficie dell’isola è composta da prati permanenti e aree di terreno roccioso, in parte invase dalla vegetazione. Restano tracce di vecchie delimitazioni dei campi, segno che in passato il terreno veniva gestito e sfruttato. Oggi, però, sarebbe necessario un lavoro di recupero agricolo o paesaggistico per riportarlo a una piena funzionalità.

Secondo le descrizioni, l’isola trarrebbe beneficio da una gestione attiva, come il pascolo o interventi di manutenzione ambientale, per valorizzare al meglio il suo potenziale.

Il dettaglio curioso: si arriva solo con la bassa marea

Ed eccolo, il particolare che rende questa isola diversa da tutte le altre: non è sempre raggiungibile. L’accesso è possibile solo durante la bassa marea, attraversando un tratto di estuario fangoso. Niente ponti, niente moli privati sempre utilizzabili. Bisogna letteralmente aspettare che il mare si ritiri.

Un limite? Dipende dal punto di vista. Per alcuni è un ostacolo logistico evidente; per altri, è parte integrante del fascino. Un filtro naturale che seleziona chi è davvero disposto ad abbracciare uno stile di vita lento, scandito dai ritmi della natura e non dall’orologio.

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