Come riconoscere i funghi velenosi

Per sapere come riconoscere i funghi velenosi, bisogna essere necessariamente ben informati. Scopriamo alcuni dettagli e false credenze

Fonte: flickr

Come riconoscere i funghi velenosi? Sicuramente non è un’impresa semplice, considerando che vi sono 100.000 specie di funghi in tutto il mondo, di cui 50.000 solo in Europa. Le specie velenose che si contano in Italia sono attualmente 50 e purtroppo non esiste un reale criterio per distinguerli da quelli buoni. Coloro che amano passeggiare nei boschi e raccoglierli, dunque, devono prestare molta attenzione: ancora oggi si riscontrano casi di avvelenamento che possono portare fino alla morte. La miglior cosa da fare è chiedere ad un esperto o procurarsi una guida che permetta di dare un nome a tutti i funghi raccolti.

Esistono molte credenze errate riguardo come riconoscere i funghi velenosi, e sono proprio queste a risultare fatali la maggior parte delle volte. Ad esempio, non è sempre vero che quelli che vengono mangiati dagli insetti sono commestibili. Avendo un organismo diverso dal nostro, il veleno potrebbe non avere alcun effetto su di loro. Allo stesso modo, non è assolutamente vero che i funghi possono essere tossici solo se crescono in determinati ambienti o accanto ad alcune piante specifiche. Così come, se sono buoni, non diventano velenosi a contatto con piante velenose.

A detta di molte persone, esiste un modo per verificare se i funghi sono commestibili o meno, una volta portati a casa. Bisognerebbe farli cuocere con dell’aglio o della cipolla e, qualora fossero tossici, questi ultimi si annerirebbero. Questo può essere vero per alcuni funghi, ma non vale per altri, quindi è meglio non rischiare. Ancora, è falso che i funghi bianchi sono tutti buoni, che quelli dai colori vivaci sono necessariamente velenosi, e che un buon sapore è sinonimo di commestibilità. In poche parole, non vi è alcun metodo verificato che sia sicuro al 100%.

Come riconoscere i funghi velenosi, dunque? Se non si hanno amici che siano esperti in materia, bisogna almeno riuscire ad imparare i nomi e l’aspetto delle specie tossiche. Tra quelle mortali vi sono il cortinarius orellanus, l’amanita virosa e la phalloides, l’entoloma lividum e il tricholoma pardinum, ma ovviamente ce ne sono molti altri. Fortunatamente si possono trovare in commercio diversi manuali illustrati a buon prezzo, che spesso indicano anche i posti migliori per trovare i funghi.

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