Contadino trova nel suo campo un mosaico di 1700 anni fa

Si tratta del duello tra Achille ed Ettore, scena clou dell'Iliade di Omero

1 Dicembre 2021
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Fonte: Ansa

Colpo grosso per il figlio di un contadino inglese, che si è casualmente imbattuto, nel terreno di famiglia nella contea di Rutland (nelle East Midlands d’Inghilterra), in un raro mosaico figurato policromo, lungo oltre undici metri, che rappresenta il duello tra Achille e Ettore, scena clou della guerra di Troia cantata da Omero nell’Iliade. Si tratta della prima testimonianza del poema omerico nel Regno Unito.

Come riporta Ilmessaggero.it il mosaico riveste la sala di una villa romana di età imperiale, probabilmente appartenuta ad un alto funzionario di Roma in terra d’oltremanica. La notizia ha catturato l’attenzione dei media internazionali, al punto che la BBC vuole farne un documentario da mandare in onda nel 2022.

La scoperta risale all’inizio del 2020. Il giovane agricoltore Jim Irvine, figlio del proprietario terriero Brian, si è imbattuto per caso nei resti del mosaico millenario e ha contattato il team archeologico del Leicestershire County Council, autorità locale che ha in consegna il patrimonio storico. Di lì, è stata una corsa allo scavo.

Jim Irvine ha raccontato la sua avventura, come riportano i media locali: “Trovare delle ceramiche insolite tra il grano ha suscitato il mio interesse e ha stimolato un ulteriore lavoro di indagine. Più tardi, guardando le immagini satellitari ho notato un segno molto chiaro, come se qualcuno avesse disegnato sullo schermo del mio computer con un pezzo di gesso! Questo è stato davvero il momento ‘wow’ e l’inizio della storia. Questa scoperta archeologica ha occupato la maggior parte del mio tempo libero nell’ultimo anno. Tra il mio lavoro normale e questo sono stato molto impegnato, ed è stato un viaggio affascinante”.

Dalle ultime indagini sono riemerse anche alcune tracce di danni da fuoco, con rotture nel mosaico: circostanza che suggerisce che il sito sia stato riutilizzato nei secoli. Il team dell’Università di Leicester ha infatti trovato anche resti umani che risalirebbero ad un periodo più tardo, suggerendo che dopo l’abbandono l’edificio fu usato come luogo di sepoltura.

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