Cos'è l'influenza aviaria e quali sintomi la caratterizzano?

L’influenza aviaria ha suscitato panico perché alcune mutazioni genetiche la rendono trasmissibile dal pollame agli esseri umani. Eccone i sintomi

Fonte: Pixabay

L’influenza aviaria, malattia tipica degli uccelli, è generata da un virus dell’influenza di tipo A. È diffusa in tutto il mondo e può manifestarsi a diversi livelli di un ampio continuum di patogenicità: da una normale influenza sino allo stadio più avanzato, nel qual caso la malattia insorge in modo improvviso e causa, nella quasi totalità dei casi, la morte in un breve lasso di tempo.

La cosiddetta aviaria, identificata più di un secolo fa, può colpire ogni tipo di uccello e, nelle sue manifestazioni più acute, può dare origine a vere epidemie. In anni relativamente recenti, una nuova attenzione è stata posta alla malattia poiché si è scoperto che essa può essere trasmessa dai pennuti agli esseri umani, con conseguenze a volte disastrose.

Dagli uccelli alle persone

Questa scoperta, unita alla paura di una nuova pandemia, ha portato ad un incremento della ricerca sull’argomento e all’adozione di misure straordinarie di prevenzione in tutto il mondo. Come ogni influenza di tipo A, l’influenza aviaria è soggetta a mutazioni genetiche imprevedibili durante la duplicazione del DNA ed è priva di meccanismi di correzione. La ricerca si dedica principalmente al monitoraggio di questi cambiamenti, che costituiscono la base per l’elaborazione di vaccini corretti.

Le epidemie rappresentano una minaccia per la salute delle persone nel momento in cui, durante questo processo di riassortimento genetico, i virus in questione acquisiscano geni provenienti da virus umani che ne favorirebbero il contagio tra persone. Il virus dell’aviaria è facilmente trasmissibile anche ad altre specie animali, quali i suini, e proprio l’alimentazione carnivora dell’uomo, nella quale i principali alimenti sono le carni di pollo e di maiale, rappresenta il maggior rischio di contagio.

I sintomi dell’influenza aviaria

I sintomi che l’influenza aviaria manifesta nel classico caso di afflizione dei polli sono di due diversi tipi, a seconda della gravità della malattia. In caso di aviaria a bassa patogenicità, i sintomi principali, che facilmente passano inosservati, sono piume arruffate e, nelle galline, una produzione di uova più scarsa. Se la malattia è, invece, ad alta patogenicità è molto più grave e quasi sempre l’animale muore entro le 48 ore dal contagio.

L’aviaria si è manifestata negli esseri umani solo in persone che l’hanno contratta a causa della stretta vicinanza con il pollame, ad esempio allevatori e veterinari. Anche in questo caso, i sintomi possono essere differenti: si va da una sindrome pseudo-influenzale a problemi di tipo respiratorio. Come per le altre malattie influenzali, l’avaria può provocare gravi complicazioni, e in alcuni casi anche la morte, quando colpisce le basse vie respiratorie. I rischi sono ovviamente più alti in persone con preesistenti problemi respiratori.

TAG:

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti