Datteri, ecco perché dovresti mangiarne di più

Affonda le sue radici nei millenni la storia dei datteri, che già ai tempi degli antichi egizi erano considerati frutti miracolosi

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Per qualcuno, i datteri sono un vero e proprio simbolo delle feste natalizie e insieme alla frutta secca e alle lenticchie non mancano mai nei cesti che si regalano in questo periodo dell’anno: ma cosa sappiamo di questo antichissimo frutto originario dell’Africa settentrionale?

Già gli Egizi ritenevano i datteri frutti quasi miracolosi, propiziatori, portatori di fertilità e indicatori di benessere: millenni dopo, ci troviamo a dargli ragione in quanto i datteri sono veramente piccoli concentrati di bontà e salute.

Sono molto calorici, questo è fuor di dubbio: per 100 grammi di datteri secchi le calorie sono 253. Sono però altrettanto ricchi di vitamine e sali minerali: contengono infatti soprattutto potassio e fosforo, ma anche vitamine del gruppo B e A. Sono energizzanti, rimineralizzanti ed hanno proprietà antinfiammatorie, efficaci soprattutto per vie respiratorie e intestino: sono consigliati in caso di deperimento e stanchezza, mentre se si soffre di diabete meglio evitarli.

I datteri andrebbero consumati freschi invece che secchi, come capita invece molto più spesso, perchè nel processo di essicazione perdono molte caratteristiche: sono comunque considerati anche afrodisiaci, fin dall’antichità, probabilmente perchè energizzanti. Mangiarne un paio al giorno non può che fare bene: spezzano la fame, hanno un sapore dolce che non fa rimpiangere alimenti molto meno sani, fanno bene al cuore, alla mente e agli occhi. Proprio così, grazie ai carotenoidi i datteri sono grandi alleati della nostra vista.

Per consumarli a tavola tutto l’anno e non solo a Natale, ci sono alcuni semplici e gustosi trucchi: finemente tritati si possono aggiungere nell’impasto di muffin e ciambelloni, avendo cura di sistemare le quantità di zucchero, ma possono essere anche presentati con le carni bianche o essere aggiunti alle insalate di gusto etnico, insieme ad arancia a fettine, carote, frutta secca, coriandolo e cannella. Con i datteri si possono fare marmellate e decotti, oppure possono essere lasciati in infusione per realizzare un ottimo liquore.

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