In difesa di Lino Banfi, patrimonio dell'italianità

Lino Banfi è uno dei testimonial della cultura italiana: amato in tutto il Paese, è considerato il nonno di diverse generazioni

Lino Banfi ha attraversato quasi un secolo di teatro, cinema e televisione italiana, diventando uno dei simboli della cultura del nostro paese.

Oggi è conosciuto in tutta Italia come Lino Banfi, ma pochi sanno che il suo nome di battesimo è Pasquale Zagaria. È stato Totò ad aiutarlo a trovare uno pseudonimo, e non esiste scelta più azzeccata di questa dato che sembra aver portato molta fortuna all’attore. Nonostante sia stato considerato spesso una star di serie B, sono pochi i personaggi del mondo dello spettacolo che possono vantare di essere stati presenti in modo così costante sulla scena artistica. Lino Banfi è sempre stato sulla cresta dell’onda, forse anche per quell’umiltà che lo ha sempre caratterizzato: a differenza di tanti altri attori che hanno raggiunto il successo, non si è mai messo sopra un piedistallo. Anzi, ha sempre vissuto da persona semplice e con poche pretese. Non è un caso che in molti lo chiamino – appunto per questo – “Nonno Libero”.

Lino Banfi ha iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo quando era solo un ragazzo, dopo essere stato cacciato dal seminario e aver deciso che non sarebbe voluto diventare prete. «Sarei dovuto diventare prete per nobilitare la razza Zagaria, così pensavano in qualche modo i miei genitori. A un certo punto mi hanno cacciato via. A me e a un altro che ora fa il chirurgo. Ci hanno cacciato via perché eravamo impertinenti, ci arrampicavamo sul cornicione per spiare le suore di clausura che alloggiavano nel convento vicino. Mi hanno mandato via in V ginnasio». Da allora, l’esperienza nel teatro varietà, e il successo tra il pubblico: Lino Banfi ha portato il dialetto della sua terra in tutta Italia, facendosi amare e creandosi un seguito proprio per questa sua parlata buffa e divertente.

È stato uno dei massimi esponenti della commedia sexy all’italiana tra gli anni ’70 e ’80, e alcuni dei film in cui ha recitato oggi sono diventati dei veri e propri cult, come “Vieni avanti cretino”, del 1982. Ma è “Un medico in famiglia” la serie che l’ha fatto conoscere e amare anche alle nuove generazioni: perché sarà anche un attore, ma Lino Banfi è percepito soprattutto come il classico italiano venuto dal basso che ha raggiunto il successo ma è rimasto quello di sempre.

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