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Violenza e pornografia: così Facebook censura Lino Banfi

È polemica sui social per la decisione di Facebook, che ha chiuso un gruppo dedicato a Lino Banfi perché avrebbe violato le norme della community.

22 Febbraio 2021
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Fonte: ANSA

Le norme delle piattaforme social si fanno sempre più stringenti, e per fortuna aggiungiamo. Ma ci sono casi nei quali la loro applicazione suona stonata perché non tiene conto di una serie di elementi che invece dovrebbero essere valutati. L’ultimo personaggio italiano, in ordine di tempo, a subire l’oscuramento su Facebook è stato Lino Banfi.

Un gruppo a lui dedicato è stato, infatti, chiuso dal social in quanto i contenuti sono stati giudicati  violenti e pornografici. Gli oltre 117mila iscritti di ‘Noi che amiamo Lino Banfi official’ si sono, così, ritrovati chiuso il gruppo “per incitamento all’odio e alla violenza contro gli omossessuali e per la presenza di contenuti sessuali”. Questa la ragione completa.

A finire nel mirino della policy di Facebook sono state le immagini e le clip video pubblicate dagli utenti, tratte da molte delle pellicole del comico pugliese. Ironia e una buona dose di ammiccamenti erotici tipici dei film di Lino Banfi non devono essere piaciuti a FB che ha catalogato come inappropriati tali contenuti. E sono tanti i titoli con cui il comico ha segnato un genere, quello della commedia erotica all’italiana, che la piattaforma evidentemente non ha apprezzato.

Oltre a ciò anche alcune scene di discriminazione (nelle quali erano ripetuti a gran voce appellativi offensivi) sono state cassate da Zuckerberg come ‘incitamento alla violenza contro gli omossessuali’. Per quanto deprecabili, e spesso ben poco divertenti, viene da chiedersi: era necessario? O forse non era il caso di contestualizzare entro una certa produzione filmica di un tempo ben preciso?

Questa ennesima operazione di revisionismo arriva dopo le autocensure della Disney su alcuni dei propri titolo e dopo le polemiche che hanno investito anche un classico come ‘Via col vento’. “Nel gruppo si potevano pubblicare solo immagini e frasi dei film con Lino Banfi e scatti relativi alla sua carriera – ha spiegato il fondatore del gruppo Facebook a Libero – Qualsiasi altra foto legata ad altri personaggi o contesti, tanto più se violenta o hard, veniva da me filtrata e non pubblicata. Il principale scopo della nostra comunità era quello di fare ridere e tirar su il morale alla persone. E poi facevamo anche tanta beneficenza”. E voi, da che parte state?

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