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Dove spruzzi il profumo sul corpo? L'infettivologo svela l'errore che sicuramente fai anche tu

Spruzzi il profumo sempre sul collo? Potresti sbagliare. Un infettivologo spiega perché è una cattiva abitudine (e cosa fare invece).

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Spruzzarci il profumo è un gesto praticamente automatico, per molti e molte un rituale quotidiano al quale non si può assolutamente rinunciare. Ma proprio perché lo facciamo senza pensarci, spesso sbagliamo punto: c’è un errore comunissimo che riguarda una zona del corpo “classica” e che, secondo un noto infettivologo, andrebbe assolutamente evitata. Ma di quale zona si tratta?

Perché spruzzare il profumo sul collo può essere un errore (e cosa si rischia davvero)

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Mettere il profumo sul collo è una delle abitudini più diffuse: è vicino al viso, si sente subito e sembra “elegante”. Eppure è anche una delle zone più delicate e vulnerabili del nostro corpo. La pelle del collo, infatti, è sottile, sensibile e povera di ghiandole sebacee, quindi meno protetta rispetto ad altre aree: questo significa che tende a irritarsi più facilmente e ad assorbire con maggiore facilità le sostanze con cui entra in contatto.

In più, il collo è quasi sempre esposto: sole, smog, vento e sbalzi di temperatura lo mettono alla prova ogni giorno. Qui entra in gioco un rischio concreto e ben noto in dermatologia: la fotosensibilizzazione. Alcune componenti dei profumi, quando vengono colpite dai raggi UV, possono scatenare reazioni cutanee che nel tempo si trasformano in macchie scure persistenti, arrossamenti e irritazioni. Non è solo un problema estetico: è una risposta infiammatoria che può lasciare il segno.

La ricerca citata dall’infettivologo: il profumo sul collo può danneggiare la tiroide?

A rivelarlo sui social, qualche giorno fa, è stato il noto infettivologo Matteo Bassetti, con un post Facebook che cita uno studio pubblicato su Environmental Health Insights, che ha inoltre messo in guardia sui rischi per la tiroide.

La ricerca in questione ha infatti evidenziato la presenza di interferenti endocrini in diversi profumi, in particolare muschi sintetici e derivati degli ftalati: composti che, se assorbiti attraverso la pelle o inalati in modo continuo, possono interferire nel lungo periodo con l’equilibrio ormonale, soprattutto nei soggetti più sensibili.

Applicare il profumo sul collo potrebbe essere più dannoso di quanto sembri, poiché questa zona si trova direttamente sopra la tiroide, un organo vitale responsabile della regolazione del metabolismo, dell’energia, della temperatura e dell’equilibrio ormonale. Inoltre la pelle del collo è sottile, sensibile e povera di ghiandole sebacee, quindi meno protetta. Il collo è anche un centro chiave per il drenaggio linfatico, poiché contiene importanti linfonodi e vasi che filtrano le tossine e supportano la funzione immunitaria”, ha scritto Bassetti.

Dove mettere il profumo “meglio”: le zone consigliate (senza rinunciare al piacere)

La buona notizia è che non bisogna rinunciare al profumo: basta usarlo in modo più intelligente. Il suggerimento è semplice: scegliere zone meno esposte al sole e con una pelle più resistente, dove la fragranza si diffonde bene senza stressare troppo la cute. Tra i punti più indicati ci sono i polsi, l’interno dei gomiti e la nuca: aree che trattengono il profumo e lo rilasciano gradualmente, ma con minore rischio di macchie e irritazioni rispetto al collo.

Anche dietro le orecchie può essere un compromesso valido, soprattutto se non si è particolarmente fotosensibili, mentre spruzzarlo sui vestiti è un’altra opzione pratica (attenzione però ai tessuti delicati e alle possibili macchie). Per chi ama l’effetto “scia”, i capelli sono un’idea, ma meglio scegliere prodotti appositi senza alcol, pensati per profumare senza seccare o danneggiare.

Insomma, niente paura: basta spostare il gesto di pochi centimetri per continuare a usare il profumo con piacere, ma con meno rischi.

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