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Elettra Lamborghini si confessa: "Nuda in auto per scommessa"

L'erede della celebre casa automobilistica ha rilasciata un'intervista densa di particolari

Fonte: Instagram

Il mondo secondo Elettra Miura Lamboghini assume dei contorni inaspettati per chi, attraverso #Riccanza o il GF Vip iberico, ha osservato l’erede di una delle più blasonate case automobilistiche d’Italia e oltre. L’Elettra, per dirla alla maniera dei suoi conterranei, è emblematica nell’era di Internet di come la notorietà, l’ammirazione, l’interesse sia altro rispetto ai meriti specifici, di cui lei stessa non fa mistero. In una lunga intervista rilasciata a La Verità, la Lamborghini affronta quei temi su cui, chi più o chi meno, ci siano interrogati tutti, da come ha conquistato questo successo a che cosa è per lei la ricchezza, il lusso.

UN NOME IMPORTANTEElettra Lamborghini esordisce raccontando la disputa tra mamma e papà sul suo nome: “Papà voleva chiamarmi Selvaggia, la mamma Angelica. Alla fine, hanno scelto Elettra. Aveva ragione papà”. E spiega che di secondo nome fa Miura, “la razza di tori più prestigiosa e combattiva”. Quella che svetta, appunto, sul cofano delle Lamborghini.

LA NOTTE, LA NOTTE – “Di giorno, io sono una ragazza tranquilla, mi piace vestirmi sportiva; la sera mi trasformo”, continua Elettra Lamborghini. “Mi annoio facilmente: l’unica cosa di cui non mi annoio sono i miei tre cavalli (che le hanno giocato anche un brutto scherzo, ndr – VIDEO). Ho una decina di Lamborghini custodite in un parcheggio. Per me il lusso è la normalità, ci sono nata dentro. Fatico a dare un valore a ciò che acquisto, non guardo neanche il prezzo sul cartellino: se mi piace una cosa, la compro”.

INTERNET – La Lamborghini è una star sui social, ma chi è molto seguito non sempre è molto amato. “Internet è piena di gente frustrata. Penso che le persone si rapportino con gli altri in base all’educazione ricevuta e alla vita che conducono. Sono consapevole di suscitare molte gelosie, ma non è un problema. Se non mi chiamassi Lamborghini, probabilmente sarei invidiosa anch’io”.

UNA ESIBIZIONISTA VERA – “Una volta ho guidato da Bologna a Riccione completamente nuda. Dovevo pagare pegno per una scommessa persa. Ho perfino fatto una tappa da McDonald’s, lo sa? Io preferisco uscire con uomini più grandi, sui 40 anni (lei ne ha 22, ndr), mi considero più matura delle mie coetanee. Le mie amiche dicono che quelli che piacciono a me sono tutti brutti. Sono all’antica: voglio un ragazzo che mi corteggi, che mi apra la portiera della macchina e mi regali le rose. Un gentleman, insomma, come mio papà. Poi, però, perdo la testa per i bad boys… È che con me si intimidiscono tutti, io ho bisogno di uno con le palle. E amo i logorroici: non voglio fare un monologo, se esco a cena”.

SEX ON – Anche nell’intimità, Elettra si dimostra spudorata: “Sono piuttosto disinibita, sì. Non mi imbarazza la nudità, anzi, sono un’ esibizionista. Amo provocare, credo faccia parte della natura femminile. L’unica cosa che mi imbarazza è… non ricordare i nomi. Ho un grave problema di memoria. Durante una serata, sono stata capace di presentarmi tre volte alla stessa persona”.

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