Fonte: ANSA

Eurovision 2026, è successo durante l'esibizione di Sal da Vinci: quel 'boato' ha sorpreso tutti

Eurovision 2026, l’esibizione di Sal da Vinci fa parlare anche per un altro motivo: un boato improvviso ha sorpreso spettatori e commentatori.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

L’Eurovision Song Contest 2026 è entrato nel vivo e l’esibizione di Sal Da Vinci nella serata del 12 maggio ha già acceso l’attenzione del pubblico. Durante la sua performance è successo qualcosa che non è passato inosservato: un boato dalla sala ha accompagnato la sua performance, trasformandola in uno dei passaggi più commentati della serata. Un segnale che ha sorpreso tutti e che alimenta nuove speranze in vista della finale.

Sal Da Vinci debutta all’Eurovision 2026 con “Per sempre sì”

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Ieri sera Sal Da Vinci si è esibito per la prima volta sul palco dell’Eurovision Song Contest 2026 con “Per sempre sì”, il brano con cui rappresenta l’Italia dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2026. La kermesse continentale, giunta alla 70ª edizione, si svolge alla Wiener Stadthalle di Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio, con due semifinali e la finale in programma sabato 16.

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L’Italia, in quanto Paese appartenente ai finalisti di diritto, non deve passare dalle semifinali per conquistare un posto nella serata conclusiva. Proprio per questo Sal Da Vinci si è esibito fuori gara durante la prima semifinale, in una sorta di assaggio ufficiale davanti al pubblico europeo. Nella scaletta della serata del 12 maggio, l’artista italiano è comparso infatti tra gli ospiti con diritto di voto, senza punteggio né posizione di classifica, tra l’esibizione della Georgia e quella della Finlandia.

Il boato del pubblico e il sogno di una nuova vittoria italiana all’Eurovision

A colpire non è stata soltanto la performance appassionata di Sal Da Vinci sul palco, ma soprattutto la reazione della sala. Al termine di “Per sempre sì”, infatti, dal pubblico si è alzato un boato evidente, interpretato da molti come un segnale di forte gradimento. In una competizione in cui l’impatto live conta moltissimo, la risposta immediata della Wiener Stadthalle è diventata subito un dettaglio da osservare con attenzione.

Sui social, in particolare su X, numerosi utenti italiani hanno letto quel boato come un indizio incoraggiante: l’Italia potrebbe davvero tornare a sognare la vittoria all’Eurovision dopo il trionfo dei Måneskin nel 2021. Naturalmente, l’entusiasmo della sala non basta a prevedere il risultato finale, ma il primo impatto resta importante: Sal Da Vinci ha portato una canzone in italiano, con alcune parole in napoletano, e ha raccolto una reazione calda, immediata, riconoscibile.

I bookmakers non sono d’accordo: chi sono i favoriti

L’entusiasmo per Sal Da Vinci, però, deve fare i conti con una concorrenza molto agguerrita. Dopo la prima semifinale, sono stati annunciati i dieci Paesi qualificati alla finale: Grecia, Finlandia, Belgio, Svezia, Moldavia, Israele, Serbia, Croazia, Lituania e Polonia.

Facendo un rapido check sulla stampa internazionale, già dalla prima serata è emerso un dato chiaro: la competizione di quest’anno è particolarmente forte. Soprattutto Finlandia, Grecia e Israele avrebbero provocato reazioni molto intense in sala, con veri e propri boati del pubblico, simili per impatto a quello che ha accompagnato l’esibizione italiana.

La Finlandia, inoltre, parte con un capitale di consenso già evidente tra i fan: nel voto OGAE 2026, che raccoglie le preferenze dei fan club prima della gara, Linda Lampenius & Pete Parkkonen risultano al primo posto con “Liekinheitin”. In classifica compaiono anche altri nomi forti, come Danimarca, Australia, Svezia e Cipro.

Per l’Italia, dunque, il boato per Sal Da Vinci è una buona notizia, ma non ancora una sentenza. La verità la capiremo il prossimo 16 maggio!

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