La città più soleggiata del mondo: 4.000 ore di sole l'anno e temperature fino a °50 (non si trova in Africa)

Oltre 4.000 ore di sole annuali e caldo oltre i 50 gradi: questa città ha conquistato un record climatico unico al mondo

Pubblicato:

Stefania Cicirello

Stefania Cicirello

Content Specialist

Content writer, video editor e fotografa, ha conseguito un Master in Digital & Social Media Marketing. Scrive articoli in ottica SEO e realizza contenuti per social media, con focus su Costume & Società, Moda e Bellezza.

Quando si pensa ai luoghi più assolati del pianeta di solito si immagina subito il Sahara o il Medio Oriente. E invece il record mondiale appartiene a una città degli Stati Uniti. Si chiama Yuma, si trova nello stato dell’Arizona, e secondo il Guinness World Records è la città più soleggiata della Terra.

I numeri spiegano immediatamente perché: Yuma registra circa 4.055 ore di sole all’anno su un massimo teorico di 4.456. In pratica, il sole splende per almeno il 91% del tempo disponibile. Un dato impressionante, soprattutto se confrontato con paesi molto meno luminosi: il Regno Unito, per esempio, lo scorso anno si è fermato a circa 1.648 ore di sole.

A Yuma il cielo è quasi sempre perfettamente sereno

Chi vive a Yuma racconta una quotidianità quasi irreale: le giornate iniziano con cieli blu senza nuvole e una luce costante che domina ogni stagione. La variabilità meteorologica è minima. Piove pochissimo e le perturbazioni sono rare.

Michiel Stavast, guida turistica di un operatore specializzato in Arizona, ha descritto Yuma come una città dove “non esiste quasi alcuna varietà climatica”. Durante l’inverno si registrano circa 11 ore di luce solare al giorno, che diventano fino a 13 nei mesi estivi. Ma tutta questa luce ha un prezzo molto elevato.

LEGGI ANCHE: Abbronzatura, non usarlo sulla pelle: rischi avvelenamento solare

Temperature oltre i °50: vivere all’aperto diventa impossibile

Nei periodi più estremi le temperature possono superare i 50 gradi. Nei mesi estivi, raccontano residenti e guide locali, è normale affrontare giornate consecutive oltre i 38°C.

Il caldo resta intenso anche durante la notte. È proprio questo uno degli aspetti più difficili da sopportare: quando la temperatura esterna rimane superiore a quella corporea, dormire senza climatizzazione diventa complicato.

Molti abitanti organizzano la propria vita attorno al clima. Durante le ore centrali della giornata si resta prevalentemente al chiuso, in ambienti climatizzati. Attività all’aperto, sport e passeggiate vengono spostati verso il tramonto o le prime ore del mattino. Secondo le testimonianze raccolte sul posto, il rischio di colpi di calore è concreto. Non è raro che turisti poco preparati sottovalutino le condizioni del deserto.

È una delle città più aride del pianeta

Yuma non è soltanto estremamente soleggiata, è anche tra le città più secche del mondo. Le precipitazioni annuali medie si aggirano attorno agli 89 millimetri all’anno, equivalenti a circa 3 pollici di pioggia.

Per comprendere il dato basta un confronto: molte città europee superano facilmente gli 800–1.000 millimetri annui. In alcune zone tropicali si va oltre i 2.000. A Yuma, invece, la pioggia è un evento raro: questa combinazione di siccità estrema, sole costante e aria calda crea il tipico paesaggio desertico dell’Arizona meridionale.

Perché così tante persone scelgono comunque di viverci

Nonostante il clima estremo Yuma continua ad attirare residenti e visitatori. Una parte importante dell’economia locale ruota attorno ai cosiddetti “snow birds”, pensionati o cittadini provenienti dagli stati più freddi del Nord America che trascorrono qui l’inverno per sfuggire al gelo.

Durante i mesi freddi, infatti, Yuma offre temperature molto più miti rispetto a gran parte degli Stati Uniti e del Canada. In inverno il clima diventa quasi ideale: giornate asciutte, cielo limpido e freddo raramente intenso. Questo equilibrio ha trasformato la città in una meta stagionale molto apprezzata.

Il sole ha reso Yuma una potenza agricola

Paradossalmente, una delle aree più aride del pianeta è diventata anche un centro agricolo strategico. Gli inverni miti e la quasi totale assenza di gelate severe permettono coltivazioni molto produttive. Yuma è infatti celebre soprattutto per la lattuga. In un anno particolarmente favorevole, la città e le aree circostanti hanno prodotto addirittura il 90% della lattuga consumata in tutti gli Stati Uniti.

L’agricoltura intensiva è resa possibile grazie a sistemi di irrigazione avanzati che sfruttano il fiume Colorado. Senza queste infrastrutture, coltivare nel deserto sarebbe praticamente impossibile.

Dal Far West al cinema di Hollywood

Infine, dal punto di vista turistico la città conserva anche un forte legame con il vecchio West americano. Tra le attrazioni più note c’è lo Yuma Territorial Prison State Historic Park, ex prigione inaugurata il 1° luglio 1876 e chiusa nel 1909. Oggi è un sito storico visitabile e nel corso degli anni è comparso anche in produzioni cinematografiche hollywoodiane. L’estetica desertica dell’Arizona continua infatti ad affascinare il cinema americano, soprattutto per western e film ambientati in paesaggi estremi.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti