Dopo la vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 con il brano Per sempre sì, è esplosa una vicenda curiosa che ha coinvolto fan, social network e siti di vendita online. La canzone, diventata rapidamente un fenomeno virale, ha avuto un seguito inaspettato: la comparsa di un “shop” online che proponeva un anello ispirato al brano, pubblicizzato con una voce molto simile a quella del cantante e immagini legate alla sua immagine.
- Da simbolo d’amore a gadget venduto online
- L’intervento dell’artista: “Non c’entro nulla”
- Il ruolo dell’intelligenza artificiale
- La risposta dei fan e lo stato attuale del sito
Da simbolo d’amore a gadget venduto online
Durante la promozione della sua canzone vincitrice, Sal Da Vinci aveva regalato un anello simbolico a Mara Venier in diretta televisiva, con inciso il titolo Per sempre sì, come gesto di affetto e promessa. Quello stesso oggetto è stato preso come spunto per creare un presunto merchandising online: una pagina sui social e un sito chiamato “Per Sempre Sì Shop” hanno iniziato a vendere un anello con la stessa incisione, offrendo anche versioni “per coppie” a pagamento. A completare la messinscena, video pubblicitari nei quali una voce che suona molto simile a quella del cantautore descriveva il prodotto, convincendo molti utenti a pensare che si trattasse di un articolo ufficiale legato alla canzone.
L’intervento dell’artista: “Non c’entro nulla”
Pochi giorni dopo la diffusione del sito e dei post promozionali, lo stesso Sal Da Vinci è intervenuto direttamente sui suoi profili social per fare chiarezza. Attraverso una storia su Instagram ha smentito ogni connessione con il sito e con la vendita dell’anello, spiegando che non esiste alcun merchandising ufficiale legato al brano Per sempre sì e invitando i fan a non effettuare acquisti tramite la pagina incriminata. Secondo l’artista si tratta di un’operazione di ‘sciacallaggio’ commerciale messa in atto da soggetti esterni e non autorizzati.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale
Un elemento di particolare preoccupazione riguarda proprio la voce usata nei video pubblicitari. Molti commentatori e piattaforme di verifica indicano che potrebbe trattarsi di una voce contraffatta o generata artificialmente, creata appositamente per dare autenticità alla promozione del prodotto. L’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale per imitare voci di personaggi famosi è diventato sempre più diffuso, rendendo più difficile per gli utenti distinguere tra contenuti autentici e contenuti manipolati. La vicenda ha quindi acceso un dibattito più ampio sulla sicurezza dei contenuti online e sulle pratiche ingannevoli nel marketing digitale.
La risposta dei fan e lo stato attuale del sito
Nonostante la smentita pubblica dell’artista, la pagina collegata allo shop non è stata cancellata immediatamente. Dopo le critiche e le segnalazioni, il profilo ha modificato alcune informazioni, inserendo nella biografia una precisazione come “(non siamo Sal)”, ma continua ad essere visibile e a portare avanti vendite. Questo ha generato ulteriori discussioni tra gli utenti, alcuni dei quali si chiedono se l’operazione fosse solo un tentativo di sfruttare il clamore attorno al successo musicale per trarre profitto in modo ingannevole.
Questa vicenda, oltre ad essere un curioso aneddoto legato a uno dei momenti più discussi dell’ultimo Festival di Sanremo, mette in evidenza un fenomeno sempre più diffuso nel mondo digitale: la difficoltà di riconoscere contenuti autentici in mezzo a imitazioni sofisticate, specialmente quando si sfruttano nomi, immagini e perfino voci di personaggi famosi.