Evade e parte in vacanza: narcos incastrato da un selfie

Il narcos napoletano era evaso, ma è stato incastrato da un selfie scattato in vacanza

Fonte: Twitter

La voglia di farsi un selfie era troppo forte, così Giacomo Di Pierno, noto narcos napoletano ha svelato agli inquirenti dove si trovava ed è finito agli arresti dopo essere evaso.

Il noto narcotrafficante era finito agli arresti domiciliari dopo essere stato fermato dalle forze dell’ordine qualche tempo fa. Il 39enne residente a Varcaturo, frazione del comune di Giugliano, situata a nord di Napoli, è stato indicato dagli inquirenti come un vero e proprio specialista nel trasporto internazionale di droga.

L’uomo faceva da tramite tra Italia e Spagna spostando oltre 1.250 chili di marijuana e hashish e nascondendo la droga nei doppifondi di alcuni camion. Lo scorso giugno era stato arrestato dal nucleo investigativo dei carabinieri di Napoli, accusato di associazione finalizzata al traffico internazionale di droga. L’operazione degli inquirenti aveva portato in carcere non solo il narcos, ma anche altre 16 persone considerate vicine al clan Nuvoletta-Polverino-Orlando, che opera fra Marano e Quarto. Poco dopo il trafficante aveva ottenuto l’obbligo di dimora, con l’imposizione di non poter abbandonare Giuliano, il suo comune di appartenenza.

Alla fine di aprile però la misura cautelare non è stata rispettata e Di Pierno, forse stanco di stare a casa, ha deciso di concedersi una vacanza con la fidanzata. Ha quindi deciso di evadere partendo per una crociera sul mar Mediterraneo. La coppia si divertita molto, fra sole, tuffi in piscina ed escursioni in località da sogno come Marsiglia, Genova, Malta, Messina e le Isole Baleari.

Per documentare la vacanza il narcos ha scelto di farsi alcuni selfie, postandoli poi sui social. Una decisione azzardata, che ha portato la polizia sulle sue tracce. I carabinieri hanno quindi intercettato il narcos e hanno proceduto al suo arresto. Grazie alle foto sui social infatti i carabinieri hanno documentato l’evasione e il giudice per le indagini preliminari ha deciso di aggravare la misura cautelare disponendo un nuovo arresto e la detenzione nel carcere di Poggioreale.

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