Fatturati delle squadre di calcio di serie A: la classifica dei ricavi

I fatturati di serie A riguardano i risultati, in termini di profitto, delle squadre che militano nella massima serie e che non sempre rispecchiano la classifica finale del campionato

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Si fa sempre un gran palare dei fatturati della serie A. Nella stagione conclusasi a Maggio 2016 i club calcistici in prima serie erano 20. Ognuno di essi ha chiuso la stagione con un fatturato diverso dagli altri. I fatturati della serie A sono così finiti all’interno di una vera e propria lista. In alcuni casi, però, non è detto che la classifica dei ricavi corrisponda con quella ottenuta sul campo. Capita, infatti, che squadre che vincono il campionato o che comunque si pongono tra le prime posizioni della classifica finale abbiano, in realtà, fatturati di molto inferiori a quelle di squadri che magari hanno chiuso il campionato peggio ma hanno ottenuto guadagni migliori. Prima si ogni altra cosa, comunque, è d’obbligo specificare da cosa derivino, in particolare, tutti quei ricavi che oggi entrano a far parte a tutti gli effetti dei fatturati di un club calcistico. Tra gli elementi più importanti si citano, ad esempio, il modo in cui viene gestita la squadra e le varie campagne effettuate nel corso della stagione e riguardanti aspetti fondamentali come l’acquisto o la vendita dei giocatori. Le squadre in classifica vengono elencate considerando il loro allenatore attuale.

Al primo posto si posiziona la Juventus di Massimiliano Allegri, vincitrice del campionato, con ricavi totali pari a 360 milioni di euro. A dimostrare la regola secondo cui non sempre fatturato e gioco in campo vanno di pari passo ci pensano le squadre che si sono piazzate dalla seconda posizione in poi. Il secondo posto vede, infatti, per quanto concerne i fatturati ottenuti, la Roma di Luciano Spalletti con un totale di ben 220 milioni di euro. Guardando però la classifica finale del campionato, la Roma è terza e non seconda. Il terzo posto della lista relativa ai guadagni è occupato dal Milan di Vincenzo Montella, anche questo con 220 mila euro come la Roma. In classifica generale, però, il club rosso nero si è posizionato solo settimo. Quarto posto per l’Inter di De Boher, con un fatturato di 185 milioni di euro. Quello della squadra interista è uno dei pochissimi casi in cui la posizione nella classifica dei faturati corrisponde con quella ottenuta sul campo da gioco.

Al quinto posto il Napoli di Maurizio Sarri, secondo in campionato, e con un fatturato pari a 140 milioni di euro. Al sesto posto si trova la Fiorentina di Paulo Sousa con 130 milioni di euro e quinta sul campo. Settima posizione nella classifica dei fatturati di serie A per la Lazio di Simone Inzaghi con 100 mila euro tondi tondi di fatturato finale. Ottava era, invece, in campionato. Ottavo posto per il Sassuolo di Eusebio di Francesco, arrivato sesto sul campo, con un fatturato di 87,3 milioni di euro. Nono posto per la Sampdoria di Marco Giampaolo (quindicesima in campionato) con 85 milioni di euro. In mezzo alla classifica relativa ai fatturati della serie A si trova il Torino di Mihajlovic, dodicesimo sul campo, con 84,5 milioni di euro. Undicesima l’Atalanta di Gasperini (tredicesima in campionato) con guadagni pari a 74,5 milioni.

Al dodicesimo posto il Genoa di Juric che rispecchia bene o male la posizione sul campo, dove ha chiuso undicesimo. Il fatturato è di 69,75 milioni di euro. L’Udinese di Iachini è tredicesimo con 54,1 milioni di euro (17esimo in campionato). Ha chiuso sedicesimo, invece, il Palermo di Roberto De Zerbi che nella classifica relativa ai fatturati è 14esimo con 52,16 milioni di euro. Il Chievo Verona di Maran, giunto nono in campionato, si trova invece in 15esima posizione con ricavi pari a 42,63 milioni di euro. La squadra risultata ultima sul campo, l’Hellas Verona di Pecchia, è invece 16esima per i fatturati con un guadagno di 40,76 milioni di euro. Abbastanza distanziato l’Empoli di Martusciello, 17esimo con 31,64 milioni (decimo in gara). Ultimi tre posti della classifica per il Frosinone di Marino (con 27 milioni di euro guadagnati), il Bologna di Donadoni (con ricavi netti pari a 24,2 milioni di euro) e il Carpi di Castori (con 10 milioni di euro) che invece avevano chiuso la stagione rispettivamente al 19esimo, 14esimo e 18esimo posto.

Cosa si desuma da questa classifica relativa ai fatturati di serie A per la stagione 2015-2016? Innanzitutto che la Juventus continua a rimanere la vera squadra leader battendo ogni tipo di record sia sul campo di gioco che fuori (quindi relativo ai guadagni). Sorprese positive arrivano indubbiamente dal Sassuolo che ha fatto bene sia sul campo che in termini di ricavi. Anche Atalanta e Torino sono club con risultati che si possono ritenere abbastanza soddisfacenti, meglio posizionati nella classifica dei ricavi che in quella dettata dal gioco. Dall’altro lato si assiste a delle vere e proprie delusioni. Una delle principali arriva dalla Sampdoria che, nonostante un nono posto in campionato, si posiziona solo 15esima per i profitti. Il Milan, poi, regge discretamente per i fatturati a è stato deludente sul campo dove ha collezionato solo 57 punti. Stabilità, invece, arrivano da altri club come l’Inter e la Fiorentina.

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