Foie gras, se vedi come viene preparato non vorrai più mangiarlo

Foie gras da molti considerato una prelibatezza culinaria, la cui produzione prevede metodi violenti e crudeli verso gli animali

24 Novembre 2023
Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

L’industria del foie gras, da molti, specialmente in Francia, considerato un’eccellenza culinaria, è al centro di nuove e scioccanti rivelazioni riguardo alla pratica dell’alimentazione forzata. Recentemente, Animal Equality ha condotto indagini sotto copertura in Francia, mettendo in luce il lato oscuro della produzione di questa prelibatezza alimentare, da sempre vanto della cucina oltralpe, ma apprezzato anche in Italia. Le immagini che sono state realizzate da Animal Equity documentano i giorni di agonia a cui sono sottoposte sia le anatre che le oche, un trattamento di enorme crudeltà prima della macellazione.

Per ottenere il foie gras, agli animali vengono somministrate quantità esorbitanti di cibo attraverso tubi metallici, un procedimento noto come gavage. Questa pratica, che prevede l’ingestione di 200-400 grammi di mangime al giorno, ha l’obiettivo di far ingrassare il fegato degli animali. Le conseguenze per gli animali che sono costretti ad ingeriri quantità di cibo abnormi per la loro alimentazione sono gravi: lesioni, soffocamento e un aumento del peso del fegato fino a 7-10 volte rispetto al normale.

Le nuove indagini, dunque, hanno riacceso ancora una volta il dibattito sulla crudeltà di questa pratica, anche se nel 2022 il Parlamento dell’Unione Europea ha dichiarato l’industria del foie gras in linea con i criteri di benessere animale. In realtà quello che accade sembra ben diverso dal materiale che l’UE avrebbe ricevuto, tanto che la produzione continua a essere contestata da veterinari e organizzazioni per la tutela degli animali. Mentre alcune nazioni hanno vietato questa pratica, nel Regno Unito e in Italia, dove la produzione è vietata dal 2006 e 2007 rispettivamente, si continua a importare il foie gras.

Nonostante la controversia, attivisti come Ricky Gervais e Peter Egan si sono schierati contro l’importazione del foie gras. In alcune regioni, come le Fiandre, gli allevamenti hanno chiuso definitivamente. Tuttavia, la necessità di un divieto europeo diventa sempre più urgente. Gli attivisti e i cittadini europei chiedono un divieto totale dell’alimentazione forzata, poiché questa pratica è lontana anni luce dai principi di benessere animale. La sfida è trasformare il disgusto per l’alimentazione forzata in azione concreta, promuovendo un cambiamento che rispetti il benessere degli animali e rifletta i valori della società moderna.

Cos’è esattamente il foie gras?

Il foie gras è un prodotto alimentare di lusso derivato dal fegato ingrossato di anatre o oche. La parola “foie gras” è di origine francese e significa letteralmente “fegato grasso”. Questa prelibatezza è particolarmente associata alla cucina francese e viene spesso utilizzata in piatti gourmet.Il foie gras viene consumato in diverse forme culinarie ed è spesso apprezzato per la sua consistenza morbida e il sapore ricco.

Una delle preparazioni più comuni è il paté di foie gras. Il fegato viene cotto e trasformato in una crema spalmabile che può essere servita su pane tostato o cracker. Il fegato può essere cotto e affettato per essere servito come piatto principale o antipasto. Le fette possono essere abbinante a pane croccante o accompagnate da condimenti come marmellate, chutney o cipolle caramellate. Il foie gras può essere utilizzato come ingrediente principale in piatti gourmet, come ad esempio accompagnato da carne, pesce o persino dolci. Può essere cucinato in diverse forme, come grigliato, cotto al forno o in salsa. Si abbina bene con vari accompagnamenti, come pane tostato, crostini, frutta secca, frutta fresca, confetture, salse dolci o aceto balsamico ridotto.

 

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