Frecce Tricolori sono solo italiane? Non è così: l’errore

La formazione aerea di volo acrobatico non appartiene solo all’Italia, ma le nostre Frecce vantano un primato mondiale.

25 Aprile 2022

Uno dei momenti più importanti previsti per le celebrazioni del 25 aprile è il passaggio delle Frecce Tricolori nei cieli di Roma. Alla presentazione del Presidente della Repubblica, infatti, la tradizionale cerimonia all’Altare della Patria, con l’omaggio al Milite Ignoto, sarà coronata dal volo acrobatico delle Frecce che farà alzare lo sguardo verso l’alto a centinaia di migliaia di persone.

Ammiratissime anche all’estero, le nostre Frecce non sono l’unica pattuglia aerea acrobatica esistente. Forse il termine ‘tricolore’ – con il riferimento ai colori della nostra bandiera – induce nell’errore di pensare che si tratti di una formazione esclusivamente italiana. Ma quasi tutti i Paesi del mondo dispongono di almeno una pattuglia per le esibizioni in volo.

Anzi, alcune nazioni organizzano vere e proprie gare che coinvolgono pattuglie acrobatiche di varia provenienza. E ognuna di esse, riporta un utente in un forum online, presenta un numero che la caratterizza in maniera peculiare. Ciò che distingue le nostre Frecce, nello specifico, è il fatto che detengano il primato di pattuglia acrobatica più numerosa al mondo. Per questo motivo, le sue esibizioni sono fra le più apprezzate e le più complesse.

Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico (questo il nome ufficiale delle Frecce Tricolori) è stato istituito nel 1961 ma la tradizione del volo acrobatico risale a decenni addietro. L’obiettivo era costituire un gruppo stabile che addestrasse i piloti alle acrobazie in aria. Ad oggi, sono dieci i velivoli che compongono la pattuglia, di cui uno con ruolo di solista, capaci di portare in cielo un programma di volo di circa mezz’ora.

Ieri come oggi, le Frecce Tricolori sono un fiore all’occhiello italiano che si distingue a livello internazionale rispetto alle formazioni analoghe degli altri Paesi. Autentico orgoglio che fa sollevare il naso all’insù lasciando senza respiro.

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