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Cosa non fare durante l’eclissi solare anulare: le persone sono state avvertite del "pericolo" sull'Anello di Fuoco del 17 Febbraio

L’Anello di Fuoco del 17 febbraio sarà spettacolare, ma guardarlo nel modo sbagliato può essere pericoloso: gli errori da evitare durante l'eclissi.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Oggi, 17 febbraio, il cielo ci regalerà uno degli spettacoli astronomici più affascinanti e rari: una eclissi solare anulare che possiamo riassumere come un fenomenale “anello di fuoco”. Si tratta di un evento che sta attirando milioni di appassionati e curiosi in tutto il mondo, ma che gli esperti invitano a osservare con estrema attenzione. Mentre cresce l’attesa per il fenomeno, astronomi e agenzie scientifiche di tutto il mondo hanno diffuso avvisi chiari sui rischi legati a comportamenti sbagliati durante l’osservazione. Ma cosa bisogna evitare di fare durante l’evento?

Eclissi solare del 17 febbraio. Perché l’“Anello di Fuoco” può essere pericoloso per gli occhi

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Un’eclissi anulare si verifica quando la Luna passa tra la Terra e il Sole trovandosi però nel punto più lontano della sua orbita. Apparendo leggermente più piccola, non riesce a coprire completamente il disco solare e lascia dunque visibile un anello luminoso attorno alla sua sagoma scura. Questo spettacolare effetto visivo è proprio ciò che rende l’evento tanto suggestivo quanto rischioso.

Oggi, l’eclissi inizierà poco dopo le 13 e finirà poco dopo le 16. Non sarà visibile dal nostro Paese ma, al suo massimo dall’Antartide. Si vedrà però anche in Africa meridionale e nell’estrema punta meridionale del Sud America, tra Cile e Argentina.

A differenza di quanto molti pensano, durante un’eclissi il Sole non placa la sua forza ma resta estremamente potente: guardarlo direttamente può provocare danni permanenti alla retina in pochi istanti. Gli esperti sottolineano che anche una breve esposizione senza protezioni adeguate può causare lesioni irreversibili alla vista, motivo per cui il primo consiglio resta semplice ma fondamentale: non osservare mai il Sole a occhio nudo.

Gli errori più comuni da evitare assolutamente durante un’eclissi

Uno degli sbagli più diffusi è credere che dei normali occhiali da sole possano proteggere gli occhi. In realtà, anche le lenti più scure non filtrano la radiazione solare in modo sufficiente. Per osservare l’eclissi servono esclusivamente occhiali certificati con standard internazionale ISO 12312-2 oppure filtri solari specifici.

Un altro errore pericoloso riguarda l’uso di telescopi, binocoli o fotocamere senza filtri professionali. Questi strumenti concentrano i raggi solari in un fascio estremamente intenso che può attraversare qualsiasi protezione improvvisata e causare danni immediati. Anche indossando occhiali per eclissi, non bisogna mai guardare attraverso dispositivi ottici privi di filtri dedicati montati davanti alla lente.

Come osservare l’eclissi in sicurezza (anche senza strumenti professionali)

Chi non possiede occhiali certificati può comunque assistere all’evento in modo sicuro utilizzando metodi indiretti. Tra i più semplici c’è il cosiddetto “pinhole projector”: basta creare un piccolo foro in un cartoncino o utilizzare oggetti forati, come uno scolapasta, per proiettare l’immagine del Sole su una superficie chiara senza guardarlo direttamente.

Ad ogni modo, l’eclissi di oggi durerà solo pochi minuti, ma eventi simili continueranno a verificarsi nei prossimi anni grazie al preciso allineamento tra Sole, Terra e Luna. L’importante, oggi più che mai, è ricordare che anche uno spettacolo cosmico può diventare pericoloso se osservato nel modo sbagliato: la regola principale resta sempre una sola, proteggere gli occhi prima di alzare lo sguardo al cielo.

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