Getta le pantofole e cammina a piedi nudi: perché dovresti farlo

Camminare a piedi nudi ha notevoli effetti benefici sulla nostra salute: pensateci bene prima di indossare le ciabatte

Camminare a piedi nudi è un atto principalmente liberatorio: quanti di voi, appena tornano a casa, per prima cosa si tolgono le scarpe? Questo accade soprattutto alle donne che indossano tacchi alti, ma è un’abitudine molto traversale: togliere le scarpe indica libertà.

Per camminare in casa, però, scegliamo calzini spessi o ciabatte (guarda queste, sono ultra fashion): camminare a piedi nudi, soprattutto in inverno, non è molto confortevole. Eppure farlo apporta notevoli benefici alla nostra salute, che valgono bene anche un po’ di freddo ai piedi.

Camminare a piedi nudi migliora la postura ed evita problemi a ginocchia, giunture, articolazioni e legamenti: contrasta quindi mal di schiena, mal di spalle e cervicale. I piedi di chi è abituato a camminare scalzo non sono affatto più duri o callosi di chi indossa sempre le scarpe, anzi: sono piedi forti e veloci, la cui produzione di pelle “ispessita” si autoregola e li rende più morbidi ed elastici di quelli di chi sfrega continuamente il tallone contro calzini e scarpe (ecco la soluzione ottimale per i calli dei piedi).

Ovviamente chi cammina a piedi nudi elimina il problema del sudore e degli odori sgradevoli, dei funghi e delle unghie incarnite: secondo la riflessologia plantare, camminando a piedi nudi si stimolano 70.000 terminazioni nervose che sono collegate ad altri organi e che ne beneficiano, a partire dal sistema immunitario.

Ovviamente, non si può camminare a piedi nudi in strada e in generale fuori casa: proprio per questo si dovrebbe cercare di farlo il più possibile in ambienti protetti, in estate sulla spiaggia e in inverno dentro la propria abitazione!

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