Il saluto speciale del maestro ai suoi alunni: il video

Per essere un buon insegnante ci vuole buona memoria ma anche attitudine al ballo: guardate cosa fa Mr. White tutte le mattine con i suoi studenti

Fare l’insegnante può essere veramente impegnativo: soprattutto se ti chiami Mr. White ed insegni inglese in una scuola elementare del North Carolina. Questo professore dal nome evocativo (Le Iene di Tarantino vi dicono niente?) tutte le mattine si sottopone ad un rituale bizzarro e ad alta difficoltà, tanto da meritarsi l’interesse della stampa e un’intervista su ABC News.

Cosa fa Mr. White? La mattina saluta singolarmente i suoi studenti con un “handshake“, in italiano “batti il 5”, personalizzato per ognuno di loro. E parliamo di handshake particolarmente creativi, arricchiti da balletti e gestualità degni del miglior rapper di periferia. Mr. White ricorda ogni handshake e si esibisce in questa sorta di balletto mattutino con dedizione ed impegno, senza sbagliare una mossa.

 

I ragazzi, neanche a dirlo, sono entusiasti: è stato proprio Mr. White a raccontare che tutto è iniziato con una ragazzina di quarta elementare, che la mattina lo aspettava per avere il suo handshake. Poi la cosa si è allargata ad altri ragazzi, che lo cercavano durante la ricreazione per creare “batti 5” sempre più elaborati, finché tutta la sua classe ed anche ragazzi di altre classi hanno iniziato ad utilizzare questo rituale ogni mattina.

Questo saluto personalizzato regala grande energia agli studenti prima di entrare in classe, li connette all’insegnante e li fa sentire speciali, visto che Mr. White ricorda ogni singola mossa del loro handshake. Vedendo il video non possiamo che ripensare a quella maestra d’asilo che regalava un saluto diverso ad ognuno dei suoi piccoli alunni e concludere che oltreoceano c’è grande attenzione al momento dell’entrata in classe: le scuole italiane si rifanno in creatività, basta vedere cosa fanno in questa scuola elementare di Bari per insegnare la matematica ai bimbi.

Tornando a Mr. White, lui si sarebbe meritato sicuramente un viaggio gratis ai Caraibi: ma cosa dire del povero supplente a cui tocca sostituirlo se per caso si ammala?

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