Fonte: Ansa

La frittata da 800 kcal di Jovanotti è davvero salutare? Cosa ne pensano gli esperti in nutrizione

Tante proteine, grassi e zuccheri semplici: la colazione da tour del cantante va letta nel suo contesto: come possiamo adattarla alla nostra dieta?

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Stefania Cicirello

Stefania Cicirello

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Content writer, video editor e fotografa, ha conseguito un Master in Digital & Social Media Marketing. Scrive articoli in ottica SEO e realizza contenuti per social media, con focus su Costume & Società, Moda e Bellezza.

La frittata di Jovanotti ha acceso la curiosità del web perché sembra tutto tranne una colazione qualunque. Il cantante l’ha mostrata sui social come piatto energetico in vista del Jova Summer Party, spiegando di usarla per avere carburante durante giornate molto intense. La domanda, però, è inevitabile: una frittata da circa 800 calorie può essere davvero salutare?

La ricetta della super frittata di Jovanotti

La ricetta della frittata di Jovanotti contiene dieci albumi, quattro tuorli, semi di zucca, datteri, miele e noci tritate. Il tutto viene accompagnato da panna montata e mate. La dietista Emanuela Russo, dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano, ha stimato il piatto in un range tra 750 e 900 calorie, perché non sono note le quantità esatte di tutti gli ingredienti.

Dal punto di vista nutrizionale, il piatto è molto ricco. Secondo le stime, può arrivare a circa 70 grammi di proteine, soprattutto dalle uova, 40-50 grammi di grassi, dati da tuorli e panna, e 40-50 grammi di carboidrati, in buona parte zuccheri semplici provenienti da datteri e miele. Semi di zucca e noci aggiungono minerali e grassi buoni, tra cui omega-3 vegetali, magnesio e zinco.

Il punto forte è evidente: l’apporto proteico. Per una persona molto attiva, impegnata in prove, spostamenti in bici e concerti di due o tre ore, una colazione così può avere senso come piatto principale della giornata. Le proteine aiutano il mantenimento della massa magra, mentre zuccheri e grassi forniscono energia pronta e riserve da usare durante lo sforzo.

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Perché la colazione di Jovanotti non va bene per tutti

Ma qui arriva il punto decisivo: questa non è una colazione “universale” che può andare bene per tutti. Copiarla da sedentari o inserirla in una giornata normale può essere un errore. 900 calorie possono rappresentare quasi metà del fabbisogno giornaliero di molte persone adulte, soprattutto se non c’è un’attività fisica importante a giustificarle. Non è quindi il singolo ingrediente a renderla giusta o sbagliata, ma il contesto e le quantità degli ingredienti.

Inoltre la panna montata è un punto da valutare, perché se industriale può aumentare zuccheri e grassi aggiunti. Le uova sono un alimento nutriente, ma una preparazione così concentrata va inserita in modo ragionato nella dieta.

Come adattare la colazione di Jovanotti al proprio stile di vita

Per una persona comune, diversi esperti propongono una versione più sostenibile: due o tre uova intere, un cucchiaino di miele o due datteri, 15-20 grammi di semi di zucca e yogurt greco naturale al posto della panna. Aggiungendo frutta fresca e una fetta di pane integrale, si otterrebbe un pasto più equilibrato, intorno alle 400-450 calorie, con circa 35 grammi di proteine.

Quindi, la frittata di Jovanotti è salutare? Sì, può esserlo per lui e per chi in un particolare momento dell’anno ha un dispendio energetico di un certo tipo. No, se viene imitata senza adattarla al proprio stile di vita. È una colazione da tour, non da scrivania. E come spesso accade nell’alimentazione, il vero segreto è capire per chi, quando e in quali quantità ha senso mangiarla.

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